Fmi: l’Italia è un rischio per l’Europa

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Roberta Maddalena di Roberta Maddalena 10 Aprile 2019 | 10:12

La crescita italiana rallenta con il Fondo Monetario Internazionale che ha tagliato le stime di crescita per l’Italia nel 2019. Dopo il +0,9% del 2018, il Pil è atteso crescere quest’anno dello 0,1%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di gennaio e 0,9 punti percentuali in meno rispetto alle stime di ottobre 2018. Invariata invece a +0,9% la crescita per il 2020. Nel 2019, inoltre, il debito pubblico salirà al 133,4%, dal 132,1% dell’anno scorso, mentre nel 2020 toccherà il 134,1% del pil, e nel 2024 il il 138,5%. Il deficit aumenterà al 2,7%, rispetto al 2,1% del 2018; nel 2020 salirà al 3,4% del pil, e nel 2024 al 3,8%. Non molto tempo, gli economisti di Washington aveva abbassato le stime sull’Italia e a gennaio scorso accreditavano il Belpaese di una crescita dello 0,6 per cento e lo indicavano tra i rischi globali.

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