Deficit, ora serve una manovra monster

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Roberta Maddalena di Roberta Maddalena 8 Maggio 2019 | 10:12
La Commissione europea che ha tagliato ancora le stime di crescita. Nel 2019 il Pil cresce dello 0,1% e nel 2020 dello 0,7%.

Ancora una volta lo stato di salute dell’economia italiana si conferma tra i peggiori. Lo conferma la Commissione Ue che ha tagliato ancora le stime di crescita: nel 2019 il Pil cresce dello 0,1% e nel 2020 dello 0,7% (nelle stime di febbraio erano rispettivamente 0,2 e 0,8%).

Il deficit sale a 2,5% nel 2019 e 3,5% nel 2020 (stima che non comprende l’eventuale aumento dell’Iva). Il debito invece schizza a 133,7% quest’anno e 135,2% il prossimo. Mentre la previsione sul disavanzo è in linea inoltre con quella del ministero dell’Economia nel Def (2,4% del Pil), la stima sul debito è molto più alta: il governo lo prevede al 132,6 per cento del Pil.

A questo punto, con il Pil fermo e il deficit in aumento, per rimediare alle mancate correzioni degli ultimi due anni il Governo dovrebbe adottare una manovra monster da almeno 35 miliardi.

“Corrispondono alle previsioni già fatte nel nostro Def. L’Ue non ha tenuto conto dei dati del Pil nel primo trimestre”, ha dichiarato Giovanni Tria aggiungendo di non essere affatto sorpreso dalla cifre della Commissione.

Polemica invece la reazione dei grillini delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera: “Le nuove stime dell’Ue sono farlocche. Esprimono l’ostilità di personaggi le cui previsioni sono già state più volte ampiamente smentite dai fatti. L’obiettivo è colpire un governo ostile ai diktat di Bruxelles”.

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