Tasse, la stangata silente nelle tasche degli italiani

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Secondo uno studio di Unimpresa, la pressione fiscale crescerà al 42,7% nel biennio 2020-2021. Sulla testa degli italiani si profila un sempre più probabile aumento dell’Iva

Marcello Astorri di Marcello Astorri20 maggio 2019 | 11:01

È allarme tasse per i contribuenti italiani. A metterlo in evidenza è lo studio di Unimpresa, che prevede una pressione fiscale in crescita dal 42% di quest’anno al 42,7% nel biennio 2020-2021. Come riporta Affari&Finanza di Repubblica, quindi, tra prelievi tributari e versamenti contributivi, le famiglie e le imprese italiane pagheranno 76 miliardi in più nel quadriennio 2019-2022 rispetto al 2018. Ogni italiano, in media, si troverà a dover versare quattromila euro in più di imposte.

Insomma, si profila una stangata silente, che ora rischia davvero di concretizzarsi: un po’ perché l’economia italiana ha rallentato e un po’ perché il governo non è ancora riuscito a trovare le risorse per finanziare l’abbassamento delle tasse, la cosiddetta flat tax, che pure è stato – ed è – uno dei cavalli di battaglia di una delle anime dell’Esecutivo, la Lega. Sui cittadini, per giunta, c’è sempre la spada di damocle dell’aumento dell’Iva per rispettare le regole di bilancio europee: una missione non semplice, che il governo dovrà affrontare in vista della prossima legge di bilancio.


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