Franklin Templeton, la ricerca di rendimento sta diventando “green”

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Avatar di Hillary Di Lernia 4 Giugno 2019 | 15:37

Gli investitori stanno prendendo in considerazione un range crescente di metodi per cercare di trovare rendimento in questo contesto di tassi d’interesse ostinatamente bassi. Come nota David Zahn, Head of European Fixed Income, Franklin Templeton, in certi casi i fondi fixed maturity (o cosiddetti buy and hold) si sono dimostrati una scelta popolare. E con i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) in cima all’agenda, Zahn afferma che gli investitori non dovrebbero essere obbligati a sacrificare le loro credenziali “green” nella ricerca di rendimento.

Anche nel contesto odierno di tassi d’interesse pervicacemente bassi nella maggior parte del mondo, per molti investitori la realizzazione di un rendimento interessante non è l’unico elemento da prendere in considerazione. Il numero di investitori che si sta concentrando sulle caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) degli asset in portafoglio è in costante aumento.

Gli investitori obbligazionari non dovrebbero essere forzati a scegliere tra le proprie convinzioni ESG e la loro propensione al rischio ma è cruciale esaminare come le società affrontino questi argomenti con le loro attività.

L’obiettivo di Franklin Templeton mira a costruire una strategia che sia il propulsore di ulteriori miglioramenti, essendo convinti che con il dialogo e la partnership queste società possano avanzare più di quanto non potrebbero fare da sole.

La ricerca di rendimento sta diventando “green”: la disponibilità di dati

Tra i problemi maggiori, vi è la scarsa coerenza tra le modalità con cui le società riportano le proprie esposizioni ESG e i dati utilizzati. Le società dovrebbero essere più chiare nel condividere con gli stakeholder, compresi i titolari di azioni e obbligazioni, la loro pianificazione strategica riguardo a questi punti.

La ricerca di rendimento sta diventando “green”: il ruolo dell’investimento obbligazionario

Tradizionalmente, gli azionisti sono stati in prima linea nell’impegno con le società, ma oggigiorno sta costantemente aumentando il numero di titolari di obbligazioni che svolgono un ruolo attivo nel trainare l’impegno al rispetto dei criteri ESG.
Il vantaggio di cui godono gli investitori obbligazionari a tale riguardo è che le società di regola emettono azioni una sola volta, mentre molte di loro devono emettere titoli di credito a cadenza regolare. Gli emittenti di obbligazioni si stanno pertanto familiarizzando con questo genere di domande poste dagli investitori. Le società si rendono conto che i titolari di obbligazioni hanno buone probabilità di investire ripetutamente e devono quindi fornire risposte alle loro preoccupazioni.

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