Bce, Draghi tira le orecchie al governo

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di Hillary Di Lernia 7 Giugno 2019 | 10:52

La Bce è preoccupata per l’andamento dell’economia e cerca di contrastare i rischi di peggioramento.  Il presidente Mario Draghi, nella riunione dei vertici a Vilnius tenuta nella giornata di ieri, ha annunciato che la Banca centrale ha deciso di allontanare il rialzo dei tassi “almeno fino alla prima metà del 2020” annunciando invece le condizioni dei nuovi rifinanziamenti a due anni per le banche (Tltro), finalizzati ai prestiti a imprese e famiglie.

Per quanto riguarda l’Italia, Draghi ha inviato un messaggio ben preciso: dopo le dichiarazioni della Commissione “l’Italia dovrà predisporre un piano per ridurre il debito” aggiungendo che “Non verrà chiesto un rapido declino del debito ma sarà un piano di medio termine che tuttavia dev’essere credibile, e la credibilità si misura da come questo piano è architettato, pianificato e dalle azioni che seguiranno».

Altra tirata d’orecchie per quanto riguarda l’idea di emettere minibot per rimborsare i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, dichiarandoli o “illegali o comunque debito che potrebbe far salire lo stock”.

 

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