Arrestato Proto, finanziere col trucco

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Milanese, 44 anni, residente in Svizzera è accusato di truffa pluriaggravata e autoriciclaggio.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino12 giugno 2019 | 11:05

Finisce in carcere il principe dei millantatori: è stato infatti arrestato Alessandro Proto (nella foto). La Guardia di Finanza di Como ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del “truffatore seriale“, come definito nel comunicato diffuso dalle Fiamme Gialle, “già gravato da diversi precedenti penali per truffa e violazioni finanziarie”. Il 44enne milanese, residente in Svizzera, è accusato di truffa pluriaggravata (per via delle gravi condizioni di salute fisica e psichica della vittima) e autoriciclaggio. La Guardia di Finanza ha spiegato che Proto era balzato agli onori della cronaca “per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate a imprese di primo piano e nel 2013 era stato indagato dalla Procura di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato e ostacolo alle attività degli organi di vigilanza”.

Le indagini, coordinate dalla procura di Como e scattate in seguito alla denuncia di una donna con gravi problemi fisici e psichici che ha accusato il finanziere di averla truffata, hanno “permesso di ricostruire i dettagli della vicenda e di raccogliere numerosi riscontri probatori”, facendo emergere come Proto, “sfruttando le critiche condizioni di salute e lo stato di grave fragilità emotiva della donna”, sarebbe riuscito ad appropriarsi di circa 130mila euro. La vicenda era stata resa pubblica in un’inchiesta andata in onda a Le Iene. Le indagini avevano accertato la fondatezza della denuncia della donna che inizialmente aveva dato al finanziere 900 euro. Poi aveva fatto altri versamenti, fino ad arrivare a 130mila euro. Denaro poi investito su siti di gioco online. Infatti gli ulteriori accertamenti svolti dai finanzieri hanno fatto emergere “come il 44enne avesse, nel tempo, trasferito il denaro ottenuto dalla donna in attività speculative su conti di gioco online, al fine di mascherarne la provenienza”.

In passato Proto aveva comunicato di aver rastrellato il 2,8% del capitale di Rcs MediaGroup, grazie ad alcuni finanzieri esteri che gli avrebbero affidato 30 milioni di euro, di aver partecipato al salvataggio della compagnia FondiariaSai di Salvatore Ligresti e si era detto pronto a scalare MediasetFiat Tod’s e L’Espresso . Tutto falso. Con una strategia fatta di comunicati stampa inventati, Proto per anni ha manipolato i media italiani ed esteri. Fino a quando nel 2013 è arrivata la condanna al carcere e una multa di 4,5 milioni di euro per manipolazione, truffa e ostacolo all’autorità di vigilanza.


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