Investimenti, momento magico per l’Aim

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Avatar di Gianluigi Raimondi18 luglio 2019 | 14:56

AIM Italia rappresenta un acceleratore della crescita delle PMI, come emerge dalle analisi svolte dal nostro Osservatorio AIM®, con un incremento del +30% dei ricavi e +54% in termini di risorse impiegate dalla data di quotazione, grazie ad una raccolta complessiva di 3,7 miliardi di Euro in Equity in dieci anni”. Ad affermarlo èAnna Lambiase, fondatore e CEO di IR Top Consulting, che ha presentato oggi in Borsa Italiana i risultati dell’Osservatorio AIM® elaborato dall’Ufficio Studi interno di Ir Top Consulting. Ecco di seguito le altre principali evidenze emerse durante la presentazione-

Il 17% delle AIM segna nel 2018 una crescita superiore al +50% in termini di ricavi, il 74% delle società ha riportato un risultato netto positivo nel 2018. AIM Italia si conferma un valido strumento a supporto dell’accelerazione della crescita e dell’internazionalizzazione: 151 operazioni di finanza straordinaria nell’ultimo biennio con una quota del 20% di target estere. Gli incentivi fiscali sui costi di quotazione per le PMI, ad un anno dal decreto attuativo, costituiscono elemento di traino alla crescita delle IPO sul mercato AIM con 14 nuove quotazioni nel 2019 e 26 nel 2018, con una stima di ulteriori 15 IPO entro fine anno. L’incremento degli Investitori rappresenta un segnale di fiducia verso il mondo delle PMI nazionali, anche per effetto delle nuove normative incentivanti su PMI innovative e ELTIF; è auspicabile che questo nuovo strumento possa indirizzare anche gli investitori retail e professionali verso una asset class trattata principalmente dagli istituzionali canalizzando risorse finanziarie sull’economia reale molto ben rappresentata dal mercato AIM”.

In una fase in cui il tema della finanza alternativa e delle misure governative a favore delle PMI è sempre più rilevante per la competitività del paese, dal 2014 l’OSSERVATORIO AIM® fornisce una visione d’insieme dell’operatività delle aziende AIM con approfondimenti sulle dinamiche settoriali della raccolta e dei dati economico-finanziari, sulle principali operazioni di M&A per controvalore, numero di operazioni e territorialità delle transazioni. Fonte informativa completa disponibile su AIM, che analizza trasversalmente le variabili economico finanziarie, non finanziarie e di mercato, costruita su una base dati proprietaria per livello di dettaglio e ampiezza.

Risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2018

Il giro d’affari complessivo del mercato AIM Italia nel 2018 è pari a 5,6 miliardi di euro (5,0 miliardi nel 2017), segnando una crescita del +13%.

Dall’analisi emerge un significativo trend di crescita: i ricavi 2018 registrano un incremento medio del 30% rispetto al 2017, con una quota estero del 37%, mentre l’EBITDA registra una crescita media del 35%. La crescita dei ricavi ha interessato l’84% delle società, con tassi di crescita superiori al 50% nel 17% dei casi. Il 72% delle società presenta ricavi inferiori a 50 milioni di euro, mentre il 13% superiori a 100 milioni di euro.

Sono 36 le società che distribuiscono dividendi nel 2019, per un ammontare complessivo di 69,6 milioni di euro (60,6  milioni di euro 2018) e un dividend yield medio pari al 2,7%, in linea con il 2018.

Le società AIM impiegano circa 18.000 dipendenti (192 il dato medio, 85 il dato mediano), con una crescita, in media, pari al 22% rispetto al 2017 (circa 16.200 dipendenti).

Lo status di società quotata, agevola l’attrazione di talenti a tutti i livelli, che possono maturare un percorso professionale riconosciuto anche dal mercato: +54% è la crescita del numero delle risorse impiegate dalla data di IPO ad oggi.

I settori che occupano, in media, il maggior numero di risorse sono Industria (38%), Tecnologia (13%) e Alimentare e Moda e Lusso (10% rispettivamente).

Highlights IPO 2019

Nel 2019 le nuove società su AIM Italia sono state 17: in particolare, le IPO sono state 14 per una raccolta complessiva pari a 102 milioni di euro (Pattern, Relatech, Mazzocchi PompeOfficina Stellare, Gibus, Eles, Sirio, AMM, CrowdFundMe, SEIF, Gear1, MAPS, Neosperience, Ilpra) e le ammissioni a seguito di Business Combination con SPAC già quotate sono state 3: Comer Industries (accelerated Business Combination con Gear1), SICIT e Antares Vision, rispettivamente a seguito della fusione con le SPAC SprintItaly e ALP.I.

Le 14 nuove IPO 2019 appartengono ai settori Tecnologia (5 società), Industria (4 società), Finanza (2 società), Servizi (1 società) , Media (1 società), Moda e Lusso (1). 12 società sono PMI con fatturato inferiore a 50 milioni di euro.

Identikit del Mercato e della società AIM Italia

Le società quotate sono 121, il giro d’affari 2018 è stato pari a 5,6 miliardi di euro, la capitalizzazione è pari a 7,6 miliardi di euro e la raccolta da IPO è pari a 3,7 miliardi di euro, cui si aggiunge una raccolta da mercato secondario di 781 milioni di euro.

L’identikit della società quotata presenta i seguenti dati medi:

  • Ricavi 2018: 47 milioni di euro; EBITDA margin 2018: 13,2%
  • Capitalizzazione: 38 milioni di euro
  • Flottante IPO: 22%
  • Raccolta media in IPO: 7,9 milioni di euro

Le operazioni di IPO delle 121 società sono state caratterizzate per il 93% da aumento di capitale e per il 7% da OPV.

Rappresentatività settoriale e regionale

Le società industriali rappresentano il 18% del mercato AIM Italia, il settore Finanza (che include le SPAC) il 17%, le società tecnologiche il 16%, le società media il 14%; energia e rinnovabili il 9%.

Le regioni maggiormente presenti su AIM sono: Lombardia (45% delle società), Emilia Romagna (14%), Lazio (10%) e Veneto (9%). Le altre regioni sono Toscana, Piemonte, Umbria, Marche. Il mercato presenta anche 3 società estere, pari al 2% del totale.

Investitori Istituzionali nel Capitale

Nell’azionariato delle società AIM Italia sono presenti 132 Investitori Istituzionali, di cui 31 italiani (23%) e 101 esteri (77%).

L’investimento complessivo è pari a circa 814 milioni di euro, che corrisponde a circa il 12% della capitalizzazione del mercato. Gli investitori italiani detengono un investimento pari a 394 milioni di euro (48% del totale), gli esteri un investimento pari a 419 milioni di euro (52%).

Il numero complessivo delle partecipazioni detenute è pari a 852, che corrisponde a una media di 6,5 partecipazioni per investitore. Il valore mediano della singola partecipazione è pari a 0,3 milioni di euro. Il 25% delle partecipazioni è detenuto in società con capitalizzazione compresa tra 61-100 milioni di euro e il 24% è detenuto in società con capitalizzazione compresa tra 31-60 milioni di euro.

L’analisi degli investitori per Parent Company mostra che il primo investitore italiano su AIM è Banca Mediolanum, con Mediolanum Gestione Fondi SGR, con un investimento complessivo pari a Euro 75 milioni e un numero di società partecipate pari a 53. Le partecipazioni fanno riferimento ai Fondi “Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia”, “Mediolanum Flessibile Futuro Italia” e “Mediolanum Challenge Italian Equity”. Il primo investitore estero è Julius Bär Gruppe, con un investimento complessivo pari a Euro 106,4 milioni e un numero di società partecipate pari a 37.

Trend M&A 2018-2019

Tra il 2018 e i primi 6 mesi del 2019, 62 società (pari al 54%) hanno effettuato almeno un’operazione straordinaria (acquisizioni, fusioni, cessioni, JV, acquisizioni/affitto di rami aziendali, reverse takeover) per un totale di 151 operazioni (108 nel 2018 e 43 nel 2019).

Complessivamente hanno registrato un controvalore di 339 milioni di euro, di cui 209 milioni di euro nel 2018 e 130 milioni di euro nel 2019. Il valore medio delle transazioni è pari a 5,5 milioni di euro nel 2018 e 5,2 milioni di euro nel 2019.

Le aree geografiche su cui si sono concentrate le M&A sono Italia (80%), Europa (15%) con Spagna, Francia, Serbia, Olanda, UK, Grecia e Germania ai primi posti mentre il restante 5% ha interessato società target extra europee, concentrate principalmente in USA, Colombia, Russia e Cina.

Corporate Goverance

Su AIM Italia, in media, il Consiglio di Amministrazione è composto da 6 membri. Il 57% dei CdA presenta al proprio interno 1 amministratore indipendente. Nel 27% dei CDA sono presenti 2 amministratori indipendenti, nel 12% un numero di indipendenti pari o superiore a 3. Nel 4% dei CDA non sono presenti amministratori indipendenti.

Analyst Coverage

Il 66% delle società AIM Italia presenta copertura (34% non ha copertura). Il dato è in miglioramento rispetto all’Osservatorio 2018 (59% società con coverage).

A seguito delle modifiche al Regolamento Emittenti AIM Italia  lo sviluppo di una ricerca di qualità sulle PMI quotate si configura come un tema da sviluppare a sostegno della valutazione delle società e della crescita del mercato.

Performance degli indici di mercato e FTSE AIM

Da gennaio 2019 i principali indici di mercato hanno registrato una performance positiva[2] :

  • FTSE MIB +21%
  • FTSE MID Cap +12%
  • FTSE STAR +16%
  • FTSE Small Cap +11%
  • FTSE AIM Italia +8%

Sul mercato AIM Italia i 3 settori con la migliore performance YTD sono Chimica (+45%), Telecomunicazioni (7%) ed Healthcare (+2%).

INFORMATIVA NON FINANZIARIA SU AIM

Relativamente all’informativa non finanziaria all’interno della relazione sulla gestione, il 20% delle società AIM fornisce un dettaglio specifico sulle tematiche ESG. Riguardo all’informativa in materia di rischi ambientali e sociali, all’interno della relazione sulla gestione, il 17% delle società fornisce un dettaglio specifico sui rischi non finanziari. Il 21% delle società presenta all’interno del sito web una sezione dedicata ai temi della sostenibilità. 8 società AIM hanno dedicato ampio spazio alla disclosure sulle informazioni non finanziarie attraverso: bilancio integrato (Monnalisa), bilancio di sostenibilità (3 società Neodecortech, Poligrafici Printing, Rosetti Marino) Bilancio sociale (2 società Assiteca e Vetrya); sezione responsabilità sociale all’interno del Bilancio (2 società FOPE e TPS).

Analisi congiunta IR Top – CONSOB su Governance e Trasparenza

L’analisi “Governance e Trasparenza nelle società Small Cap, un confronto tra MTA e AIM Italia”, condotta da IR Top Consulting attraverso l’Osservatorio AIM e dall’Ufficio Studi Economici di Consob ha confrontato i profili di Governance e Trasparenza delle società di minori dimensioni quotate sul Mercato MTA e delle società negoziate su AIM. Le risultanze della Survey offrono indicazioni sulle opinioni relative alle tematiche di governance e trasparenza oggetto dell’analisi da parte di investitori istituzionali. Relativamente alla concentrazione dell’azionariato tutte le società risultano caratterizzate da assetti proprietari fortemente concentrati.

La percentuale di società controllate da un azionista con una quota superiore al 50% è pari:

  • al 63% per le Small Cap
  • al 55% per le AIM Italia (63% escludendo le SPAC)
  • al 50 % per le Star

La quota di flottante medio è in linea tra le società Small Cap e AIM Italia e superiore nelle STAR:

  • 33% per le Small Cap
  • 34% per le AIM Italia
  • 42% per le Star

Relativamente alla comunicazione, per la totalità degli investitori il mantenimento di un profilo di trasparenza costante sullo sviluppo del business è percepito come il fattore più rilevante per rafforzare l’investor confidence. La presentazione al mercato di piani industriali è rilevante nel 96% dei casi (23 investitori), seguita dalla qualità degli studi di coverage (21 investitori, pari all’88%).

Il livello di copertura dell’emittente viene indicato come il divario più significativo tra AIM ed MTA (da 16 investitori, pari al 67%). Tuttavia le società AIM coperte da almeno un analista finanziario rappresentano il 51% degli emittenti. Seguono la comunicazione finanziaria (14, 58%), in particolare sui dati prospettici e le informazioni periodiche aggiuntive e la governance (10, 42%). Un ulteriore gap suggerito riguarda la liquidità delle società AIM rispetto agli emittenti MTA

L’evento ha visto il coinvolgimento, nella prima parte, del Comitato Scientifico dell’Osservatorio AIM di IR Top Consulting con l’intervento da parte di Giulio Centemero, Capogruppo Lega Commissione Finanze e la partecipazione alla tavola rotonda di Anna Lambiase, Amministratore Delegato IR TOP Consulting, Luca Tavano per Borsa Italiana, Paolo Maggini per CONSOB (a titolo personale), Francesco Carpano per CDP, Cassa Depositi e Prestiti, Francesca Brunori per Confindustria, Paola Castiglioni per ODCEC Busto Arsizio e Marcello Bianchi per ASSONIME.

Nella seconda parte dell’evento, nel corso della tavola rotonda GOVERNANCE TECH, sono intervenuti Paolo Daviddi per Grimaldi Studio Legale, Gian Paolo Rivano per Amaranto Investment SIM, Fabio Caldato per Olympia Wealth Management, Marco Ciscato per Maps, Maurizio Bertocco per Ilpra, Davide Sommariva per Renergetica; nella seconda tavola rotonda, dedicata alla tematica TRASPARENZA LIFESTYLE, sono intervenuti Gian Mauro Calligari per Nexia Audirevi, Andrea Buragina per Mediolanum Gestione Fondi SGR, Carlo de Vanna per Ersel Asset Management, Riccardo Uleri per Longino & Cardenal, Sara Tommasiello per Monnalisa, Gianfranco Bellin per Gibus.

COSTITUZIONE COMITATO SCIENTIFICO OSSERVATORIO AIM®

Il Comitato Scientifico dell’Osservatorio AIM si propone come importante gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di condividere proposte, discutere linee strategiche e piani d’azione per promuovere lo sviluppo e l’efficienza di AIM Italia a supporto della crescita delle PMI italiane.

Si compone di un team di esperti in aree complementari sul mercato dei capitali:

◾Anna Lambiase – IR TOP Consulting

◾Barbara Lunghi – Borsa Italiana

◾Luca Tavano – Borsa Italiana

◾Giulio Centemero – Capogruppo Lega Commissione FINANZE

◾Paolo Maggini – CONSOB (*) a titolo personale

◾Francesco Carpano – CDP, Cassa Depositi e Prestiti

◾Francesca Brunori – Confindustria

◾Paola Castiglioni – ODCEC Busto Arsizio

◾Marcello Bianchi – ASSONIME


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