Fisco, ennesimo scontro nel governo

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Avatar di Hillary Di Lernia26 luglio 2019 | 12:40

Di Maio al tavolo dei sindacati ha la proposta del taglio del cuneo fiscale e del salario minimo, per venire da un lato incontro alle imprese, dall’altro ai lavoratori. “Noi lavoriamo invece – ha detto questa mattina il responsabile dello Sviluppo e del Lavoro – al cuneo fiscale perché abbiamo la proposta pronta e possiamo ridurre l’impatto per le imprese delle tasse che pagano quando assumono, non possono pagare tre stipendi, un al lavoratore e due di tasse”.

“Facciamo – ha osservato – risparmiare 4 miliardi di cuneo fiscale alle imprese, cosi’ potremo fare il salario minimo senza gravare su di loro, ma permettendo ai cittadini di non vedere più stipendi da 2 3 euro l’ora”.

Tuttavia, soprattutto sul piano dei contenuti, sindacati ed imprese concordano sul fatto che sono “troppo pochi”.

Ancora lavori in corso quindi. Con il ministro dell’Economia Giovanni Tria che punta ad una revisione delle aliquote Irpef ma senza smontare l’impianto. Il Carroccio mira ad un progetto più ambizioso, prevedendo – una delle proposte sul tavolo – che che l’aliquota del 23% venga abbassata al 15%.


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