Brexit, ora tutto è in mano alla Corte Suprema

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di Hillary Di Lernia 17 Settembre 2019 | 15:17

Un nuovo capitolo si aggiunge alla saga di nome Brexit. Oggi la battaglia legale tra il premier Boris Johnson e il parlamento britannico proseguirà presso la Corte Suprema, che dovrà decidere se la chiusura del Parlamento per 5 settimane imposta da Boris Johnson sia o meno legittima.

Come riportato da Milano Finanza, il più alto tribunale del Regno esaminerà gli appelli su due diverse cause presentate in Inghilterra e Scozia, dopo la sentenza dell’Alta Corte scozzese secondo cui la sospensione del parlamento da parte del primo ministro è illegale.

La mossa di Johnson non è piaciuta affatto ad alcuni parlamentari e attivisti che hanno visto nella sospensione del Parlamento un tentativo di impedire i dibattiti in corso sulla Brexit ed evitare quindi che venisse fatto qualsiasi progresso in merito.

Inoltre, come riferisce il Downing Street, il primo ministro britannico oggi avrebbe avuto una conversazione telefonica con la cancelliera tedesca Angela Merkel per fare il punto sul problematico obiettivo di un rinnovato accordo sulla Brexit con Bruxelles entro la data di uscita del Regno dall’Ue fissata sulla carta per il 31 ottobre. Una telefonata che arriva dopo l’esito un po’ deludente del primo incontro avuto ieri da Johnson a Lussemburgo da premier con il presidente uscente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

 

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