SPECIALE ROADSHOW “ROAD TO THE FUTURE”: per Credit Suisse AM giocando si impara

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Avatar di Redazione18 settembre 2019 | 11:13

A cosa serve un roadshow se non a tracciare la strada di un settore, quello della consulenza finanziaria, dominato da costanti novità?
È la domanda che ha spinto tre protagonisti dell’asset management e BLUERATING a organizzare cinque eventi dal titolo: “Road to the future: la nuova frontiera della consulenza finanziaria”. Saranno protagonisti Capital Group, Credit Suisse Asset Management e Investec Asset Management. I tre asset manager hanno deciso di portare all’attenzione dei partecipanti argomenti che, partendo dal contesto attuale di mercato, possano aiutare consulenti e private banker ad accrescere il proprio bagaglio di competenze e dare risposte ai clienti su tematiche sempre più dibattute.

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Il titolo dell’intervento di Credit Suisse AM sarà “Giocando si impara”. Vi proponiamo un’intervista a Frank Di Crocco,  Head of Retail Distribution Italy di Credit Suisse Asset Management, che ci parla di cosa ha spinto la società della quale fa parte a proporre questo tema.

Il roadshow si intitola Road to the Future. Qual è secondo voi il futuro degli investimenti?

Una crescente incertezza a livello globale connotata da instabilità e tensioni geopolitiche, da politiche monetarie che necessariamente saranno meno accomodanti, dallo spettro di una recessione che, seppur non imminente, potrà arrivare nel corso dei prossimi mesi ci induce a rivedere le tradizionali logiche di costruzione di portafogli. In questo contesto la differenza la fa chi ha le competenze per offrire soluzioni d’investimento in grado di generare rendimento attraverso nuovi trend di mercato con un’attenzione ai rischi e ai costi.

La consulenza invece? Come dovranno agire i consulenti finanziari per vincere le sfide che porterà il futuro?

Le sfide di carattere normativo così come la gestione del passaggio generazionale dei grandi patrimoni imporranno una rivisitazione del rapporto consulente/cliente. I consulenti dovranno identificare mercati e strumenti in base al
rapporto costo/efficienza. Anche il linguaggio e le modalità di comunicazione tra il consulente e il cliente potrebbero in futuro dover essere riviste. C’è un nuovo target di clientela con cui i professionisti della finanza devono confrontarsi.
È la generazione dei millennial. Occorre adottare un approccio al tempo stesso digitale e su misura. Le informazioni dovranno essere di facile accesso, immediate e semplici, perché la società di oggi richiede questo: hic et nunc.

Alla luce di quanto detto, qual è il tema che avete deciso di affrontare durante il roadshow?

Garantire a tutti un’istruzione inclusiva, equa e di qualità è uno dei principali obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. A livello globale l’attuale offerta educativa non risponde adeguatamente alle esigenze degli studenti. Il futuro dell’istruzione passerà per nuove modalità di apprendimento, quello che oggi chiamiamo edutainment, che spazia da contenuti digitali on-demand, a piattaforme online ricche di contenuti informativi e di realtà virtuale o aumentata che permetteranno di apprendere e assimilare nozioni in maniera totalmente differente rispetto al passato… ”Giocando si impara!”.

Perché un consulente finanziario non deve mancare a Road to the Future?

La strada per il futuro sarà costellata da insidie e opportunità: insieme cercheremo di capire come evitare le prime e catturare le seconde. La scoperta di un mondo che cambia è il primo passo per un investitore sempre più
consapevole. Road to the Future è un’occasione unica per i consulenti.


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