Enasarco, serve uno sconto sui contributi

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di Matteo Chiamenti 30 Settembre 2019 | 10:23

Si è s volto lo scorso 27 settembre a Cagliari, presso l’hotel Regina Margherita, un convegno organizzato da Federagenti, Fiarc-Confesercenti e Anasf dal titolo “Le trasformazioni dell’intermediazione commerciale e il futuro dell’Enasarco”.

Alla giornata hanno partecipato tra gli altri anche Luca Gaburro (segretario generale Federagenti), Alfonsino Mei (consigliere nazionale Anasf, nonché candidato come possibile futuro presidente dell’ente), Fabio D’Onofrio (coordinatore Nazionale Fiarc), Roberto Bolognese (presidente di Confesercenti Sardegna) e Giulio Favini (coordinatore Federagenti Sardegna).

“Nonostante la manifestazione Friday for future svoltasi a Cagliari, gli agenti di commercio e i consulenti finanziari presenti sono stati circa un centinaio. Insieme abbiamo esaminato attentamente le trasformazioni dell’intermediazione commerciale, il ruolo dell’agente di commercio e del consulente finanziario e il futuro della Fondazione Enasarco” ci racconta Alfonsino Mei, che sul fronte della governance della Fondazione ha le idee sicuramente chiare: “Occorre innanzitutto una nuova strategia per favorire nuovi ingressi di iscritti, e la permanenza in Enasarco di chi iscritto lo è già. Centrale sarà la strategia di sostegno allo start up. Occorre progettare per i nuovi iscritti una strategia di decontribuzione su più anni parametrata alla redditività annuale e priva di limiti di età, stante il livello di “anzianità” anche delle persone fisiche in ingresso. Allo stesso modo temporanee situazioni di difficoltà degli iscritti dovranno trovare in Enasarco un reale sostegno. Non fine a se stesso ma funzionale al mantenimento in essere dell’attività professionale e con essa a regime della contribuzione”.

“Abbiamo parlato di questo e molti altri argomenti, anche nuovi” racconta Mei, “Per esempio abbiamo riflettuto sulla natura cosiddetta monomandataria di fatto (trasformare automaticamente il plurimandatario con una sola mandante in monomandatario), sull’incremento volontario della contribuzione oltre il massimale fino a un valore a scelta e co- munque non oltre quello delle provvigioni percepite. Abbiamo infine discusso di formazione come valore aggiunto e strumento di innovazione reale”.

“Enasarco” conclude Mei “deve incrementare i ricavi attraverso l’economia reale del Paese e non innalzando i contributi”.

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