Def, manovra da 29 miliardi. Ma resta da capire come recuperarne 7

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di Stefano Fossati 1 Ottobre 2019 | 13:27

Una manovra “espansiva” da circa 29 miliardi, di cui circa metà (14,5 miliardi) garantiti dalla flessibilità sul deficit e oltre 7 miliardi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. E’ quanto prevede la Nota di aggiornamento al Def messa a punto dal governo giallorosso, che indica un obiettivo di deficit/Pil al 2,2%, superiore al 2,1% concordato con l’Unione Europea, un target di crescita limitato allo 0,6% e una riduzione del debito dal 135,7% al 135,2%, oltre allo stop integrale all’aumento dell’Iva previsto per il 2020 e alla riduzione delle clausole di salvaguardia per il biennio successivo.

Previsto anche il dimezzamento a circa 2,7 miliardi della spesa per la riduzione del cuneo fiscale nel 2020, che dovrebbe tornare a 5 miliardi nel 2021, cui si aggiungono circa 2 miliardi di politiche invariate per il mantenimento degli impegni presi. Ma il vero nodo da sciogliere è quello dei 7 miliardi che dovrebbero derivare dalla contrasto all’evasione: fra 5stelle, Pd, Leu e Iv non c’è una visione univoca di come recuperare in concreto queste risorse. Tutto lascia intuire che nel governo e nella maggioranza si continuerà a trattare fino al varo della manovra, il 20 ottobre.

 

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