La gufata del venerdì: una nuova bolla immobiliare

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Marcello Astorri di Marcello Astorri4 ottobre 2019 | 11:22

Le parole immobiliare e bolla nella stessa frase bastano da sole a evocare fantasmi del recente passato. E in questo senso, desta qualche pensiero un titolo del Sole 24 Ore che parla di un’Eurozona dove “sale il rischio bolla”. La fonte è il Global real estate bubble index, un indice che redige la svizzera Ubs che misura, per le 24 città più importanti del mondo, quanto è sopravvalutato il mattone. Se, da un lato, l’italiana Milano è considerata come la città più interessante per un investimento immobiliare, dall’altro molti altri centri, in primis Monaco di Baviera, sono entrati nel territorio di prezzi che il rapporto ha definito a “rischio bolla”. Il buon momento del mercato immobiliare tedesco ha trascinato i prezzi nella ricca capitale della Baviera, ma l’indice fa temere una bolla anche a Francoforte e ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Idem in Francia dove, sempre secondo il rapporto, ci vogliono 18 anni di stipendio per comprare un appartamento di 60 metri quadri a Parigi. Tutte città, quindi, che evidenziano un punteggio maggiore di 1,5 punti: ovvero il territorio considerato a rischio dagli analisti di Ubs.

Probabilmente, non è il caso di sentirci sull’orlo di una nuova crisi in stile Lehman Brothers. Però è certo che l’ultima grande bolla immobiliare, scoppiata nel 2008, è stata causa di una delle più devastanti crisi economiche della storia. Se poi ci si aggiunge l’alta volatilità sui mercati, i timori per i dazi, il rallentamento dell’economia e la ricerca sempre più nervosa di una possibile causa di nuove crisi, allora anche un titolo un po’ pepato può suonare come la più tremenda delle gufate.

Cos’è la “gufata del venerdì”

Gli economisti lo chiamano il cigno nero: l’evento dalle conseguenze catastrofiche che può causare una crisi economica. Ogni giorno, i gestori vi propongono prospettive allettanti per gli investimenti e potenziali porti sicuri dei rendimenti. Noi di Bluerating abbiamo voluto ribaltare la prospettiva e inaugurare una nuova rubrica: la gufata del venerdì. Non lo facciamo perché siamo masochisti, ma, al contrario, lo vogliamo fare per esorcizzare le paure più nere che serpeggiano sui mercati. Ogni settimana selezioneremo la previsione più fosca e agghiacciante, sperando che non si avveri. Un rituale di esorcizzazione che condividiamo con tutti i consulenti finanziari.


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