La gufata del venerdì: altroché ottimismo, i mercati brancolano nel buio

A
A
A
Marcello Astorri di Marcello Astorri 18 Ottobre 2019 | 12:15

Le buone notizie da Brexit e guerra commerciale riversano sui mercati una secchiata di ottimismo. Vorrà forse dire che dovremmo essere meno preoccupati? Non la pensa esattamente così Didier Sint-Georges, managing director e membro del comitato di investimento strategico di Carmignac: “I mesi si susseguono e continuano a offrire lo stesso spettacolo da ormai cinque mesi a questa parte: mercati altalenanti tra l’aspettativa di una prossima ripresa economica, che un accordo provvidenziale tra Cina e Stati Uniti torna occasionalmente ad alimentare, e la constatazione della crescente impotenza delle Banche Centrali di fronte a un rallentamento economico generalizzato di cui hanno perso il controllo”.

Attualmente, scrive l’esperto di Carmignac, l’andamento dei mercati non dovrebbe più riservare sorprese. Ma il vero dilemma è che “Di tutte le strade che oggi si presentano agli investitori in questa fase finale del ciclo, nessuna per il momento sembra in grado di condurre molto lontano”. Siamo infatti in presenza di politiche monetarie inefficaci, con una Bce ormai senza più armi, una Fed riluttante ad accogliere le istanze di Trump di una politica più accomodante e, infine, un’economia cinese che arranca. Almeno se paragonata ai suoi standard di crescita negli ultimi 30 anni.

L’unica, vera, speranza per smuovere le acque è che l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina stavolta arrivi veramente. Ma siccome negli ultimi mesi l’ipotesi di una stretta di mano definitiva tra le due superpotenze è stata data per possibile molte volte, salvo poi naufragare miseramente, sui mercati non c’è molta voglia di auto gufarsi. Insomma, come si dice in questi casi: se non vedo, non credo.

Cos’è la “gufata del venerdì”

Gli economisti lo chiamano il cigno nero: l’evento dalle conseguenze catastrofiche che può causare una crisi economica. Ogni giorno, i gestori vi propongono prospettive allettanti per gli investimenti e potenziali porti sicuri dei rendimenti. Noi di Bluerating abbiamo voluto ribaltare la prospettiva e inaugurare una nuova rubrica: la gufata del venerdì. Non lo facciamo perché siamo masochisti, ma, al contrario, lo vogliamo fare per esorcizzare le paure più nere che serpeggiano sui mercati. Ogni settimana selezioneremo la previsione più fosca e agghiacciante, sperando che non si avveri. Un rituale di esorcizzazione che condividiamo con tutti i consulenti finanziari.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

La gufata del venerdì: la Lagarde si auto-gufa

La gufata del venerdì: il tempo sta finendo

La gufata del venerdì: un piatto dal conto salato

Ti può anche interessare

UBP lancia la strategia UBAM per potenziare l’offerta negli investimenti azionari

Union Bancaire Privée (UBP) ha annunciato oggi di avere arricchito la sua gamma di prodotti azionar ...

Pharus Sicav, bollino Esg per il fondo Target Equity Dividend

Pharus Sicav Target Equity Dividend, fondo azionario dedicato agli asset infrastrutturali regolati e ...

Bluerating Awards: CheBanca!, ecco i cf in nomination

Consulenti di fama, area manager e giovani talenti. Fra qualche settimana saranno premiati a Milano ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X