Fideuram Ispb: masse in crescita, stabile l’utile e la raccolta

A
A
A

Tra gennaio e settembre, raccolta positiva per 7,3 miliardi e profitti pari a 659 milioni di euro.

Avatar di Redazione18 novembre 2019 | 09:27

Il consiglio di amministrazione di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking (Gruppo Intesa Sanpaolo), ha approvato la relazione sulla gestione nei primi 9 mesi dell’anno.

Alla fine di settembre 2019 le masse amministrate erano pari a  235,9 miliardi di euro, in crescita dell’11% rispetto al 31 dicembre 2018 (€ 213,1 miliardi) e del 7% rispetto al 30 settembre 2018 (€ 220,4 miliardi).
L’evoluzione delle masse rispetto alla fine del 2018 è attribuibile sia alla performance di mercato, che ha inciso positivamente sui patrimoni per 15,5 miliardi, sia alla raccolta netta di oltre  7,3 miliardi. L’analisi per aggregati evidenzia che la componente di risparmio gestito è risultata pari a  159,4 miliardi di euro, in crescita di oltre  12 miliardi (+8%) rispetto alla fine del 2018.

Al 30 settembre 2019 le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento ammontavano a 38,1 miliardi  ( 36,3 miliardi al 31 dicembre 2018, +5%).

Nei primi nove mesi del 2019 l’attività commerciale ha registrato una raccolta netta di oltre  7,3 miliardi (7,9 miliardi nell’analogo periodo del 2018). Se i flussi netti del periodo si sono concentrati prevalentemente sulla componente di risparmio amministrato ( 6,3 miliardi di euro), la raccolta netta di risparmio gestito, pari a  1 miliardo, ha evidenziato una dinamica trimestrale miglioramento nel corso dell’anno.

Sempre al 30 settembre 2019 il numero complessivo dei private banker delle reti risultava pari a 5.902, con un portafoglio medio pro-capite pari a circa  40 milioni di euro (in crescita rispetto a ai 36 milioni di inizio anno). L’analisi dei principali aggregati del conto economico evidenzia che nei primi nove mesi dell’esercizio le commissioni nette sono risultate pari a  1.276 milioni di euro, in lieve aumento (+1%) rispetto al saldo di 1.269 milioni registrato nello stesso periodo del 2018. Le commissioni nette ricorrenti, componente predominante (oltre 93%) del margine commissionale, sono risultate pari a  1.192 milioni di euro, in lieve diminuzione (-2%) rispetto ai primi nove mesi del 2018 (€ 1.217 milioni). Tale andamento riflette un product mix leggermente meno favorevole, parzialmente compensato da masse medie di risparmio gestito in lieve crescita (€ 154,9 miliardi, +1%).

Nei primi nove mesi del 2019, così come nell’analogo periodo del 2018, il margine commissionale non ha beneficiato di contributi significativi rivenienti da commissioni di performance, risultate pari a € 2 milioni a fronte di un saldo nullo nel corrispondente periodo del 2018.

Il margine di interesse, pari a  132 milioni di euro, ha evidenziato un incremento del 14% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno ( 116 milioni di euro) grazie alla crescita dei volumi medi investiti sui portafogli proprietari, abbinata all’attività di rotazione del portafoglio titoli e al ribilanciamento delle scadenze sui depositi di tesoreria.

I costi operativi netti, pari a € 448 milioni, sono aumentati di € 21 milioni (+5%) rispetto al corrispondente periodo del 2018 (€ 427 milioni). L’analisi di dettaglio evidenzia che le spese per il personale, pari a € 263 milioni, hanno registrato un incremento del 4% legato anche al rafforzamento dell’organico in alcuni ambiti aziendali. Le altre spese amministrative, pari a € 143 milioni, sono risultate sostanzialmente in linea (+1%) con quelle dell’analogo periodo del 2018. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (€ 42 milioni) hanno segnato un incremento di € 8 milioni, principalmente legato a maggiori costi di locazione immobiliare, ammortizzati ai sensi del principio contabile IFRS16.

Il Cost/Income ratio è risultato pari a 31% (30% nei primi nove mesi dello scorso esercizio), rimanendo su livelli di assoluta eccellenza.

L’utile netto consolidato dei primi nove mesi si è attestato a  659 milioni di euro, segnando un marginale incremento (+€ 2 milioni) rispetto ai primi nove mesi del 2018.

I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 30 settembre 2019 il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari a 19,7%.

Paolo Molesini (nella foto), amministratore delegato e direttore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha dichiarato: “I risultati premiano il modello di servizio di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, capace di affrontare ogni condizione di mercato, grazie ai nostri professionisti che sanno proporre prodotti e servizi diversificati e coerenti con i bisogni della clientela. In questi nove mesi continuiamo a generare valore in modo consistente e sostenibile, grazie al lavoro di tutta la struttura, su cui investiamo in modo mirato, tanto sulla formazione quanto sull’innovazione di prodotto. Sviluppare la preparazione professionale delle nostre reti è fondamentale per attrarre e preparare i migliori private banker, mentre ideare soluzioni di investimento diversificate, come la nostra piattaforma di “alternativi”, ci consente di trovare opportunità di investimento anche in condizioni di mercato più complesse. Abbiamo proseguito nel 2019 il percorso di crescita avviato 4 anni fa: le masse amministrate raggiungono i 236 miliardi, aumentando dell’11% rispetto all’inizio dell’anno, cresce la componente di risparmio gestito (159,4 miliardi, +8%), così come le commissioni nette e l’utile netto. Anche i fondamentali si confermano solidi: il Cost / Income Ratio è al 31% ed il Common Equity Tier 1 ratio è al 19,7%, un livello ampiamente al di sopra dei requisiti normativi, che dimostra la nostra solidità patrimoniale. L’eccezionale lavoro quotidiano dei nostri 5.900 private banker e consulenti finanziari si evidenzia tanto nei dati complessivi della Divisione, quanto nel loro portafoglio medio, cresciuto fino a quasi 40 milioni (rispetto ai 36 milioni del 2018). Ancora una volta, la nostra Divisione si conferma nella capacità di generare valore per tutti gli stakeholder, in linea con quanto indicato nel Piano d’Impresa lanciato nel 2018, grazie al contributo di tutti i nostri private banker, manager, dipendenti di sede e delle società controllate”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Nuova cinquina per Fideuram ISPB

Fideuram Ispb, novità nella comunicazione

Raccolta, fuga d’estate per Fideuram Ispb

Consulenti Fideuram Ispb, quanti clienti in condivisione

Fideuram ISPB, masse record ma utile in calo

Consulenti, Fideuram ISPB li coccola e li porta alle Maldive

Reti: a marzo Fineco batte Fideuram al fotofinish

Consulenti, così si lavora in Fideuram ISPB

Fondi private, Fideuram fa il bis

Reti, chi domina il mercato

Reti, sforbiciata agli organici

Vince Fideuram, perdono tutti (o quasi) in gestito

Procapite, dominio dei Fideuram ISPB

Fideuram Ispb, settembre a forza 11

Ingresso top nella galassia di Molesini

La grande festa sta per finire?

Fideuram ISPB vince la tappa, Mediolanum prima in gestito

Fideuram e Sanpaolo Invest crescono al Centro Nord

La scure della Consob su un ex Sanpaolo Invest

Firme false e altri addebiti, sospeso ex Fideuram Ispb

I fondi Capital Group nella rete di Fideuram Ispb

Treviso, stop per quattro mesi a un cf Fideuram Ispb

Gallizioli (Fideuram Ispb): “Il capitale umano al centro”

Fideuram Ispb sponsor degli Open d’Italia di golf

Fideuram, la rivoluzione dei “Fogli”

Cubelli (Fideuram): “Garantire offerta personalizzata”

Fideuram Ispb, trimestre miliardario

Fideuram batte il cinque

Fineco comanda, Fideuram vince nel gestito

Bufi: “Auguri a Fideuram Ispb”

Le donne d’oro, Lambri (Sanpaolo Invest): “Il cliente è sacro”

Consulente accusa, Sanpaolo Invest risponde

Levi (Fideuram Ispb): “Mifid 2? Una rivoluzione nella consulenza”

Ti può anche interessare

Fed, i mercati si aspettano il taglio dei tassi

I riflettori dei mercati sono tutti proiettati sulla riunione del Fomc, il braccio operativo della F ...

Azimut mette nel mirino Banca Generali

Pietro Giuliani conversa con la stampa alla conferenza organizzata per festeggiare i 15 anni in bors ...

Petrolio, rischi in aumento. Ma i mercati li sottovalutano

In Medio Oriente è raro che passi un mese senza un grave incidente geopolitico. La regione, che rap ...