Dividendi globali, frenata in arrivo

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Avatar di Hillary Di Lernia19 novembre 2019 | 08:30

Secondo l’indice Janus Henderson Global Dividend (JHGDI), la crescita dei dividendi globali sta rallentando. Tale tendenza è iniziata nel secondo trimestre e ha continuato nel terzo. Nonostante la frenata, i dividendi risultano comunque ancora in crescita. Le distribuzioni complessive sono salite del 2,8% e hanno toccato un nuovo record per il 3° trimestre di 355,3 miliardi di dollari che, tenendo in considerazione il rafforzamento del dollaro e altri fattori tecnici minori, equivale a un aumento della crescita sottostante del 5,3%. Si tratta di un dato perfettamente in linea con la tendenza a lungo termine e con la stima di Janus Henderson. L’indice Janus Henderson Global Dividend ha toccato un nuovo record di 193,1.

Solo negli Stati Uniti i dividendi hanno toccato un record storico nel 3° trimestre, in aumento dell’8,0% in termini sottostanti, ben oltre la media globale. Il rallentamento della crescita degli utili sta però iniziando a gravare sul pagamento dei dividendi. È infatti in aumento la percentuale di aziende statunitensi che ha mantenuto i dividendi invariati, una su 6 nel 3° trimestre rispetto a una su 10 nel 1° trimestre, ma ci sono anche alcune aziende che hanno tagliato le distribuzioni.

La società che distribuisce i dividendi più elevati negli Stati Uniti quest’anno sarà AT&T, che supera Apple, Exxon Mobil e Microsoft. AT&T torna ai vertici della classifica per la prima volta dal 2012 grazie all’acquisizione di Time Warner avvenuta nel 2018. La società nata dalla fusione distribuirà circa 14,9 miliardi di dollari.

Questo, tuttavia, non sarà sufficiente a spodestare Shell come prima società al mondo per dividendi distribuiti per il quarto anno consecutivo. Tenendo conto delle rettifiche stagionali, Giappone, Canada e Regno Unito hanno riportato valori record per il 3° trimestre, anche se nel caso del Regno Unito il risultato dipende interamente dagli abbondanti dividendi straordinari distribuiti da banche e società minerarie. La crescita sottostante nel Regno Unito resta stagnante, allo 0,6% soltanto.

Jane Shoemake, Investment Director Global Equity Income di Janus Henderson, ha dichiarato: “Abbiamo messo in guardia gli investitori nel corso dell’intero anno, avvertendoli che la rapida crescita dei dividendi a cui hanno assistito nell’ultimo paio d’anni era destinata a tornare verso livelli più normali: il rallentamento dell’economia globale sta iniziando a gravare sugli utili delle imprese e, di conseguenza, sui dividendi. Gli sviluppi nel 3° trimestre dimostrano i vantaggi derivanti da un approccio globale agli investimenti orientati alla generazione di reddito: la diversificazione significa che il rallentamento della crescita in una regione del mondo viene spesso compensato dal rapido avanzamento in un’altra regione. Per il prossimo anno il rallentamento della crescita degli utili inciderà sui dividendi, tuttavia, coi tassi di interesse su livelli così bassi, le azioni continueranno a rappresentare una valida fonte di reddito per gli investitori, anche se il tasso di crescita dei dividendi è meno significativo rispetto agli ultimi anni.”


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