Consulenti, la previdenza per fare ripartire l’Italia

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Avatar di Redazione 29 Novembre 2019 | 11:19

Sostenibilità del sistema previdenziale, investimenti nell’economia reale e dialogo tra lo Stato e le casse di previdenza: sono questi i temi principali trattati nel convegno “Il futuro delle casse di previdenza e gli investimenti in economia reale”.

All’evento, tenutosi presso l’istituto Luigi Sturzo di Roma e organizzato dal Comitato Agenti e Consulenti, candidato alle prossime elezioni Enasarco, che riunisce Anasf, Fiarc, Federagenti e Confesercenti, sono intervenuti Ettore Rosato, Vicepresidente della Camera, Sergio Puglia, Presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti di previdenza, e Nunzio Luciano, Vicepresidente di Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati.

Lettura del messaggio del Vice Ministro Antonio Misiani Mef. (ringraziamenti e, L’iniziativa di oggi è una importante occasione di confronto e di riflessione su tematiche strategiche per il futuro del nostro Paese.

Previdenza e investimenti sono tematiche fondamentali per ogni Paese, ma soprattutto per l’Italia che ha una struttura demografica in rapido invecchiamento, un debito pubblico molto alto, una bassa crescita dell’economia con un basso livello di investimenti.

Secondo i dati del rapporto “Working Better with Age” dell’Ocse in Italia nel 2050 potrebbe essere di 1 a 1 il rapporto tra anziani pensionati o inattivi e numero complessivo di lavoratori contro una media Ocse di 58 ogni 100 lavoratori.

Dopo un ampia discussione sul riconoscimento del ruolo di Anasf all’interno di Enasarco, è stato trattato ampiamente il tema della Sostenibilità, del Conflitto d’Interessi e della Trasparenza.

Sul tema degli investimenti in economia reale è intervenuto Alfonsino Mei, consigliere nazionale di Anasf: “Gli enti di previdenza possono e devono contribuire al rilancio del sistema produttivo italiano. Ma in questo contesto l’obiettivo prioritario deve essere la garanzia di un rendimento per gli iscritti. E quindi diciamo no all’assistenza a società sull’orlo del fallimento e sì invece ad investimenti in società sane e con serie opportunità di crescita”.

“Il tema dei controlli, soprattutto in questo periodo storico, è a mio avviso essenziale. Quando agli inizi degli anni 90 si privatizzò, l’intento era quello di cercare maggiore efficienza e di sburocratizzare le strutture e non quello di creare un porto franco in cui pochi fortunati avrebbero potuto gestire in libertà enormi risorse. Per cui – fatta salva l’autonomia gestionale riconosciuta alle casse – i controlli da parte dello Stato devono essere puntuali e rigorosi a tutela dei risparmi degli iscritti”, così dichiara Luca Gaburro, segretario generale di Federagenti Cisal, a margine dell’iniziativa.

“Non dimentichiamo la mission principale degli enti di previdenza: garantire una pensione dignitosa agli iscritti. E questo è possibile solo attraverso una politica di investimenti seria e rigorosa, in forte discontinuità con quanto fatto in passato. Trasparenza e sostenibilità devono essere le parole chiave su cui lavorare”, conclude Fabio D’Onofrio, coordinatore nazionale di Fiarc Confesercenti.

 

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