Guerra dei dazi, mossa distensiva Usa in vista dell’accordo

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Marcello Astorri di Marcello Astorri14 gennaio 2020 | 11:16

Sopra Stati Uniti e Cina sembra prepararsi il cielo sereno. Dopo due anni di guerra commerciale tra le due principali superpotenze mondiali, ieri sera gli Usa hanno annunciato che non definiranno più Pechino come un paese manipolatore di valuta. Il dipartimento del Tesoro americano ha detto che la Cina si è impegnata a non praticare più svalutazioni competitive dello yuan e che, inoltre, cercherà di promuovere una maggiore trasparenza.  L’obiettivo era quello di alleggerire la tensione in vista della cerimonia di domani, mercoledì 15 gennaio, che sancirà la firma dell’accordo commerciale di primo livello.

Secondo quanto riporta il Financial Times, in base all’accordo di primo livello le due superpotenze si prenderanno una pausa nell’escalation commerciale. Gli Usa toglieranno alcune tariffe sulle merci cinesi e Pechino, in cambio, ha promesso di acquistare almeno 200 miliardi di prodotti statunitensi, di cui almeno 40 miliardi di prodotti agricoli. La firma sull’accordo non risolve la questione, ma rappresenta comunque un passo avanti significativo nelle trattative.


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