BlueBay AM mette radici in Italia

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La società londinese ha aperto una branch a Milano. Incontro con la stampa alla presenza del cio Mark Dowding.

Avatar di Redazione11 febbraio 2020 | 15:32

BlueBay Asset Management, società di gestione specializzata nella gestione attiva obbligazionaria, ha aperto una filiale a Milano destinata a servire più da vicino gli investitori italiani e a rafforzare ulteriormente la presenza della società in un mercato dove è già ben posizionato.

BlueBay offre una gamma di soluzioni di investimento che si articola in 36 strategie su tutto l’universo obbligazionario globale ed ha oltre 60 miliardi di dollari in gestione (al 31.12.2019). con un team d’investimento di oltre 120 professionisti dedicati, in una struttura che complessivamente conta oltre 400 persone tra partner e dipendenti. Fondata nel 2001, con sede a Londra ed uffici in 8 Paesi, la società è posseduta oggi  da Royal Bank of Canada. Alla guida della nuova branch italiana, nella sua qualità di head of sales Italy è Tommaso De Giuseppe (nella foto a destra), in BlueBay dal 2012 e con oltre 15 anni di esperienza al suo attivo nell’industria del risparmio gestito.

“Operando dalla sede di Londra, i primi investimenti da parte di istituzioni italiane sono affluiti nelle nostre strategie nel 2006”, ha ricordato De Giuseppe, intervenendo a Milano a una conferenza per annunciare l’apertura della nuova filiale italiana,nel tempo la fiducia che ci è stata accordata da investitori istituzionali ed intermediari finanziari italiani è progressivamente cresciuta, arrivando a pesare per più del 10% sul totale dei patrimoni attualmente affidati alla gestione di BlueBay”.

Assieme a De Giuseppe, nell’incontro con la stampa, c’era Mark Dowding, chief Investment officer (cio) di BlueBay (nella foto a sinistra),  che ha parlato delle strategie più indicate nel settore obbligazionario: “Bisogna ripensare il fixed income, approfondendo i diversi modi attraverso cui un gestore attivo”, ha detto Dowdling, “in grado di combinare tecniche gestionali tradizionali e alternative”.

Per l’asset manager di BlueBay AM, i rendimenti ultra-bassi stanno a indicare che il fixed income gestito in modo passivo non è una buona idea. Più nello specifico, prendendo in esame alcune idee per la generazione di extra-rendimento, il cio di BlueBay ha commentato commenta: “Il 2019 è stato un anno durante il quale tutti i mercati sono andati in rally con ritorni solidi. Al momento prediligiamo trades di reflazione, ovvero puntiamo a una continuazione delle politiche espansive, soprattutto una volta che i timori legati al Coronavirus saranno passati. Guardiamo con interesse anche alle obbligazioni corporate così come ai bond dell’Europa periferica. Infine, restiamo costruttivi nei confronti di diversi titoli sovrani e valute dei Mercati Emergenti ad alto rendimento, mentre favoriamo le posizioni corte su Gilt britannici e Treasury statunitensi.”


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