Mercati, i dividendi macinano record

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Avatar di Redazione 17 Febbraio 2020 | 14:32

Nel 2019 i dividendi globali hanno toccato un nuovo record di 1.430 miliardi di dollari, secondo il Janus Henderson Global Dividend Index la crescita complessiva è stata del 3,5%. Il tasso di crescita sottostante, che tiene conto del rafforzamento del dollaro, dei dividendi straordinari insolitamente elevati e di altri fattori tecnici del 2019, è stato del 5,4%. La crescita è attribuibile principalmente a Nord America, mercati emergenti e Giappone. Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia e Francia hanno stabilito nuovi record annuali. Ciononostante, a causa dello scenario economico globale più difficile nel 2019, è stato registrato il tasso di crescita più lento dal 2016. Sono rimasti indietro rispetto alla media globale soprattutto la regione Asia – Pacifico (Giappone escluso), Regno Unito ed Europa (Regno Unito escluso). Dal punto di vista settoriale, la crescita più sostenuta è attribuibile al settore petrolifero, dove i dividendi sono saliti del 10%, mentre nel settore delle telecomunicazioni le distribuzioni sono scese.

Nel quarto trimestre è proseguita la tendenza già registrata nel resto dell’anno, nonostante un lieve rallentamento del tasso di crescita in Nord America dovuto alla flessione degli utili. I dividendi del 4° trimestre sono saliti del 4,6% su una cifra record di 291,8 miliardi di dollari, che equivale a un aumento sottostante del 4,8%. Negli ultimi dieci anni i dividendi sono cresciuti moltissimo, partendo dai bassi livelli del 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le distribuzioni sono quasi raddoppiate (+95% il dato complessivo, +97% il sottostante), ciò significa che gli investitori orientati alla generazione di reddito nel 2019 hanno ricevuto 694 miliardi di dollari in più in dividendi rispetto a dieci anni prima. Inoltre, negli ultimi dieci anni, le società globali hanno versato agli azionisti una cifra impressionante: 11.400 miliardi di dollari in totale. I dividendi in Nord America sono aumentati del 136% nell’ultimo decennio, secondi solo al Giappone, e hanno contribuito per metà della crescita dei dividendi in dieci anni. Nel 2019, le distribuzioni sottostanti negli Stati Uniti sono salite del 6,8%, toccando la cifra record di 490,8 miliardi di dollari, per quanto la crescita sia stata più lenta nel secondo semestre rispetto alla prima parte dell’anno. Il principale fattore di crescita è stato l’aumento dei dividendi a doppia cifra da parte di quasi ogni istituto bancario. I dividendi delle banche americane sono raddoppiati negli ultimi cinque anni soltanto, un risultato migliore di ogni altro settore. I dividendi in Canada nel 2019 sono cresciuti più rapidamente rispetto agli altri Paesi sviluppati, in aumento del 9,5% in termini sottostanti fino alla cifra record di 43,8 miliardi di dollari, in particolare grazie al settore bancario ed energetico. Per il Giappone è stato il quinto anno consecutivo di una crescita dei dividendi record su scala globale, mentre gli altri Paesi in Asia hanno risentito del rallentamento della crescita economica mondiale e degli effetti delle tensioni sul fronte commerciale. La Corea del Sud ha riportato il risultato peggiore, mentre a Taiwan circa il 66% delle aziende ha tagliato il dividendo. I dividendi in Australia sono scesi del 3,3%, rettificati per il consistente dividendo straordinario di BHP e Rio Tinto. Il 20% delle aziende australiane ha tagliato i dividendi nel 2019, e il settore bancario è sembrato particolarmente vulnerabile. Singapore e Hong Kong hanno riportato una crescita positiva, sebbene a Hong Kong sia aumentato il numero di aziende che hanno ridotto i dividendi. In Cina, il forte aumento di Petrochina ha fatto salire il totale del 4,4%, altrimenti i dividendi cinesi risulterebbero stabili e, come in Australia, con distribuzioni insolitamente in calo del 20%. Nel complesso, le distribuzioni nei mercati emergenti sono aumentate grazie al netto incremento delle distribuzioni in Russia. Negli ultimi dieci anni i dividendi in Europa sono cresciuti più lentamente che in altre regioni, anche se, essendo una regione a più alto rendimento, c’è meno spazio per una crescita dei dividendi. Nel 2019 le distribuzioni europee sono scese del 2,0% a quota 251,4 miliardi di dollari, tuttavia ciò è dovuto principalmente alla brusca svalutazione dell’euro rispetto al dollaro USA. La crescita sottostante è stata del 3,8%, leggermente inferiore alla media globale, con ampie divergenze tra Paese e Paese. Paesi Bassi e Italia hanno riportato la crescita maggiore: in Italia in particolare le distribuzioni sono salite del +8,0% su base annua in termini sottostanti; a livello settoriale, si è registrato un incremento delle distribuzioni da parte delle società del settore trasporti e dei servizi di pubblica utilità. La Francia è stato l’unico Paese europeo a registrare distribuzioni record. La Germania è stata la più debole tra i grandi Paesi, ma il fanalino di coda è stato il Belgio poiché Anheuser Busch ha dimezzato le distribuzioni. Nel Regno Unito, la crescita complessiva è stata incrementata dai dividendi straordinari di Rio Tinto e BHP, mentre la crescita sottostante è stata del 2,9% soltanto, inferiore alla media globale. Per il 2020, Janus Henderson si aspetta che la crescita complessiva venga rallentata dal calo dei dividendi straordinari, i dividendi dovrebbero comunque totalizzare quota 1.480 miliardi di dollari, con un aumento del 3,9% rispetto al 2019. In termini sottostanti, le distribuzioni dovrebbero aumentare del 4,0%.

Ben Lofthouse, cogestore Global Equity Income di Janus Henderson, ha dichiarato: “Ad eccezione di qualche settore specifico, nel 2019 la crescita degli utili risulta rallentata in tutto il mondo a causa della perdita di accelerazione dell’economia globale. Ciò ha portato inevitabilmente a una riduzione del ritmo della crescita dei dividendi, dopo due anni particolarmente robusti. Tuttavia, la crescita continua. L’aumento sottostante del 5,4% registrato nel 2019 risulta in linea con la tendenza a più lungo termine, e dimostra che i dividendi hanno la capacità di resistere quando le economie si trovano in difficoltà. Inoltre, adottando un approccio globale al reddito, gli investitori possono sfruttare i vantaggi della diversificazione geografica e settoriale. Per il prossimo anno, il mercato prevede che l’economia globale e gli utili societari continuino a espandersi, per cui i dividendi possono crescere ancora. Il 2020 si prospetta come il quinto anno consecutivo di dividendi record”.

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