Rendiconti Mifid 2, cambiamoli così

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di Andrea Telara 27 Febbraio 2020 | 12:45
La proposta di Gian Luca Ferrari, analista di Mediobanca, in un report sugli effetti di una possibile revisione della Mifid 2. Renderli simili ai KIID dei fondi

Un documento di 2 pagine e non di 50. Così dovrebbero essere i rendiconti Mifid 2 sui costi dei prodotti e dei servizi di consulenza finanziaria, secondo la visione di Gian Luca Ferrari, analista di Mediobanca. La tesi è stata esposta in un breve report diffuso nei giorni scorsi che Ferrari dedica alla consultazione avviata dalla Consob per una possibile revisione di alcune norme applicative della direttiva europea sui servizi finanziari Mifid 2. In particolare, l’analista si sofferma sui tanto discussi rendiconti che i clienti delle banche-reti hanno ricevuto per la prima volta nel 2019, con il riassunto di tutte le voci di costo del servizio. I report per Ferrari dovrebbero avere la forma dei KIID, i prospetti informativi che accompagnano i fondi comuni d’investimento e che si compongono appunto di un paio di pagine con la descrizione del servizio, l’indicazione della performance netta e i costi in euro in euro a carico dei clienti. Inoltre, i rendiconti dovrebbero arrivare entro il primo trimestre e non in piena estate come è avvenuto nel 2019.

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