Pimco, ecco quali opportunità cogliere sui mercati

A
A
A
Avatar di Redazione 11 Giugno 2020 | 17:00

La pandemia di Coronavirus ha portato ad un nuovo scenario di investimenti in cui alcune aziende e settori hanno performato meglio di altri. Lo sconvolgimento dei mercati ha anche creato potenziali opportunità nelle aree del credito di qualità superiore. I mercati globali del credito hanno reagito con forza alla crisi di Coronavirus: gli spread creditizi sono passati in poche settimane da ben al di sotto a ben al di sopra delle medie a lungo termine. Questo ha sollevato delle preoccupazioni circa l’aumento dei livelli di debito in un contesto di recessione, ma ha anche creato opportunità per l’investitore prudente e paziente. In questo documento di Q&A, le portfolio manager di PIMCO, Eve Tournier e Sonali Pier, offrono un’ interpretazione delle recenti mosse del mercato, dando un’ opinione sulle parti del mercato da considerare o da evitare.

Domanda: Cosa pensavate dei livelli di valutazione verso la fine dell’anno scorso, quando l’ottimismo del mercato era alto?
Eve Tournier: Abbiamo sempre privilegiato la diversificazione, perché è uno dei modi migliori per proteggere gli investitori da shock inaspettati e per aggiungere resilienza ai portafogli. All’inizio di quest’anno, l’ottimismo sembrava alimentare i mercati, portando le valutazioni a livelli che ritenevamo, in molti casi, non lasciassero spazio a delusioni. Ovviamente non abbiamo anticipato questo cigno nero, ma l’estremo ottimismo ci ha reso cauti.

Domanda: Come sono cambiate le vostre opinioni, considerato il nuovo contesto?
Sonali Pier: La nostra preferenza per la qualità, la prudenza e la diversificazione non è cambiata, ma le valutazioni sì. Riteniamo che i settori dei titoli garantiti da attività e investment grade forniscano un interessante premio di liquidità, che può contribuire a compensare l’aumento della volatilità e dell’incertezza. D’altro canto, rimaniamo prudenti sui mercati emergenti e ad alto rendimento, viste le maggiori vulnerabilità e il rischio di insolvenza. Continuiamo a essere cauti nei settori ciclici e in quelli più esposti alla crisi, favorendo al contempo settori tradizionalmente resistenti, come le utility. Quello farmaceutico e sanitario è un altro settore tradizionalmente difensivo che potrebbe anche registrare un aumento degli utili a causa di questa crisi.

Domanda: Quali settori potrebbero essere più colpiti dalla recessione?
Tournier: Il settore energetico è chiaramente vulnerabile in questo momento. Le compagnie petrolifere soffrivano già di un eccesso di offerta che è stato adesso aggravato da uno shock della domanda. Gli attuali interrogativi sulla revoca totale delle misure di blocco, sul futuro dei viaggi aerei e sul diffondersi dello “smartworking” contribuiranno all’incerta traiettoria dei prezzi del petrolio. Oltre all’energia, altri settori come il commercio al dettaglio non alimentare e il tempo libero subiranno pressioni a seconda della durata delle misure di distanziamento sociale e dell’impatto della crisi sulla domanda dei consumatori. Infine, anche le compagnie automobilistiche e le compagnie aeree sono pesantemente colpite.

Domanda: Gli spread attuali valutano pienamente i rischi associati a guadagni, livelli di leva finanziaria e, in ultima analisi, inadempimenti?
Pier: C’è ancora molta incertezza su questa crisi – su quanto velocemente le economie saranno in grado di riaprire, quando sarà disponibile un vaccino – e questo può alterare le prospettive in modo significativo. Tuttavia, anche dopo aver tenuto conto del recente rally, gli spread sono passati a livelli che prendono in considerazione una recessione profonda e prolungata e un aumento delle inadempienze con i peggiori livelli della storia recente.

Domanda: In termini geografici, esistono secondo voi pari opportunità sia in Europa che negli Stati Uniti?
Tournier: Gli Stati Uniti hanno un potenziale di crescita più elevato grazie alla loro economia più dinamica. Durante questa crisi sono stati anche capaci di attuare misure monetarie e fiscali più forti, poiché non hanno gli stessi problemi di coordinamento politico dell’Europa. Tutto ciò favorisce gli Stati Uniti in termini di dinamicità, ma prevediamo che i tassi di insolvenza siano più elevati rispetto all’Europa, dove le aziende ricevono spesso maggiore sostegno da parte dei creditori e del governo per evitare fallimenti.

Domanda: Nei mercati emergenti (EM), il recente crollo del prezzo del petrolio ha cambiato il punto di vista di PIMCO sul credito EM?
Pier: I mercati emergenti sono entrati in questa crisi con fondamentali ampiamente positivi, ma il 40% dei mercati emergenti sono esportatori netti di petrolio e molti dipendono fortemente dal turismo. Ciò rappresenterà una sfida. Si tratta di una classe di attività in cui l’incertezza rimane alta, quindi un processo di selezione dal basso verso l’alto – “bottom-up”-  è fondamentale.

Domanda: Abbiamo visto la parte migliore del rally del credito?
Tournier: C’è una vasta gamma di possibili esiti futuri e gran parte della risposta dipende da se e quando avremo un vaccino per il Coronavirus. Non crediamo che questo sia un momento per inseguire il rischio, ma gli investitori possono sfruttare questo periodo per accedere a determinate aree del credito di qualità e maggiormente difensive. In tempi di maggiore volatilità del mercato, riteniamo che la flessibilità sia un fattore chiave per beneficiare di potenziali sconvolgimenti del mercato.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Pimco promuove i Btp

Sta per arrivare il Pimco Investment Tour 2020

Pimco, uno scatto per la sostenibilità

Pimco, una scelta sostenibile

Pimco, ottimismo moderato sui Btp

Pimco, arriva una nuova nomina

Pimco, strategia di diversificazione per i grandi patrimoni

Pimco stronca ancora l’Italia e i Btp

Unicredit, Pimco dà una mano sugli incagli

Pimco lancia un fondo per i bond dei mercati emergenti

PIMCO lancia il PIMCO GIS StocksPLUS Absolute Return Fund

Pimco compra le sofferenze di Unicredit

L’Italia va in recessione, parola di Pimco

Mai, il mantovano di Pimco che studia i debiti sovrani

Pimco stronca l’Italia e i Btp

Gestori, colpo grosso da Ubs a Pimco

Pimco, arriva Studzinski

Mather (Pimco): “I rendimenti dei Btp? Non escludo altri rialzi”

Fondi, Gross ha perso il tocco magico

Pimco promuove Gandolfi

Pimco si rafforza con due gestori

Asset management, BlackRock sulla vetta d’Europa

Il “rinascimento” di Pimco

Pimco: tassi bassi ancora a lungo

Balls (Pimco): “Nessuno shock in vista sul debito italiano”

Pimco: perché puntare sugli emergenti

Hyman (Pimco): “Mbs, appeal che continua”

UniCredit, accordo con Pimco e Fortress per gli Npl

Pimco: il populismo non riesce a mutare i fattori che ne hanno decretato il succeso

Titoli di stato italiani, i rendimenti non sono adeguati al rischio

Andrew Balls (Pimco): state attenti ai titoli di stato italiani, rendonon troppo poco

Sundstrom (Pimco): “Diversificazione, chiave di tutto”

Sundstrom (Pimco): “Le opportunità nel mercato del credito”

Ti può anche interessare

Consulenti, le 5 cose da dire al tuo cliente quando il mercato crolla

 Il crollo dei mercati con movimenti che hanno superato la crisi del 2008 hanno creato il panico t ...

Pictet AM: “La Fed? Una presenza che si fa sentire nell’asset allocation”

Una presenza che si fa sentire quella della Federal Reserve sui mercati globali, in parte giustifica ...

La gufata del venerdì: il bazooka di Draghi ci seppellirà

“Una decisione sbagliata e dannosa”. Così l’economista Michele Boldrin, intervist ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X