Mercati, modalità sfinimento

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Avatar di Redazione 22 Luglio 2020 | 11:59

Vi proponiamo di seguito in esclusiva un paper di Goldman Sachs Asset Management

Chi è pronto per una pausa estiva? Dopo un secondo trimestre estenuante che ha visto i mercati oscillare dalla modalità “crisi” a quella di “ritorno alla normalità”, e ora forse di nuovo in crisi, molti investitori sperano probabilmente che il terzo trimestre sia più tranquillo.

Anche se potremmo sentirci “sfiniti”, la Grande Accelerazione messa in moto dalla pandemia non è rallentata. I mercati potrebbero continuare ad oscillare rapidamente da un estremo all’altro, con nuovi sviluppi che potrebbero portare a reazioni eccessive. Gli investitori dovrebbero prepararsi a un’estate di volatilità.

Come prepararsi? Essere reattivi probabilmente sarebbe un comportamento più negativo che positivo, per quanto riguarda i rendimenti di portafoglio. Pensiamo che l’approccio più efficace sia quello di comprendere il contesto in cui ci troviamo, strutturare un portafoglio adatto a tale contesto e rispettare il piano.

Abbiamo tre convinzioni principali sul contesto attuale:

  1. Riteniamo che la destinazione a più lungo termine sia la riduzione dei premi di rischio sui mercati obbligazionari. Siamo sempre più convinti che la Federal Reserve (Fed) manterrà i tassi d’interesse vicino allo zero per lungo tempo, spingendo gli investitori verso il rischio alla ricerca di rendimenti più elevati. La pandemia sta accelerando l’adozione dell’automazione ed altri trend secolari che potrebbero rendere molto difficile riportare la disoccupazione ai livelli precedenti. Finché la disoccupazione rimarrà elevata, pensiamo che la Fed sarà meno sensibile all’aumento dell’inflazione o dei mercati e si concentri di più sul suo mandato in materia di occupazione.
  2. La Fed ha gli strumenti e la volontà per raggiungere i suoi obiettivi.La banca centrale ha dimostrato notevole rapidità e determinazione nel superare i potenziali ostacoli alla sua risposta di politica monetaria. Ad esempio, nell’ambito della sua risposta, la Fed ha dichiarato di impegnarsi ad acquistare obbligazioni societarie sul mercato secondario. Tuttavia, alle aziende è stato richiesto di autocertificare la loro idoneità al programma, e questo è diventato un ostacolo. La Fed quindi ha rivisto i termini del programma e ha iniziato ad acquistare obbligazioni con un approccio indicizzato.
  3. Nella Grande Accelerazione, i rischi e le potenziali reazioni del mercato sono maggiori.La metà delle 10 maggiori variazioni giornaliere degli spread high yield negli ultimi 20 anni si è verificata nel periodo marzo-aprile 2020 (cfr. grafico). La Fed vuole evitare che le turbative del mercato interferiscano con la ripresa economica, ma ci aspettiamo ancora di vedere giornate in cui il mercato passa dalla modalità “normale” a quella di “crisi”.

Con l’avvicinarsi dell’estate, il nostro obiettivo è quello di strutturare portafogli adeguati al contesto descritto sopra. Quando i mercati operano in modalità “normale”, ci aspettiamo che gli investitori vadano alla ricerca di rendimenti, spingendo i mercati verso una condizione di più lungo termine di premi di rischio minori. Vogliamo essere sicuri di possedere crediti aziendali e altre attività obbligazionarie che ci permettano di ottenere il rendimento e sfruttare la compressione dei premi di rischio.

Quando i mercati passano alla modalità di crisi invece, il nostro piano è di essere opportunistici piuttosto che difensivi. In un contesto in cui le oscillazioni del mercato possono essere eccessive e la Fed è risoluta nel perseguire i suoi obiettivi, l’opportunità per agire può essere molto breve. Molti investitori hanno probabilmente vissuto questa esperienza nel periodo marzo-aprile, quando l’ondata di vendite è stata così violenta da rendere imprudente l’aggiunta di rischio e poi si è invertita così rapidamente che sembrava che l’occasione fosse passata.

Non pensiamo che l’opportunità di più lungo termine sia passata. L’intento della Fed è quello di abbassare i premi di rischio per sostenere l’economia e ha gli strumenti e la volontà per rispondere rapidamente se la volatilità del mercato minaccia la ripresa. Questo non significa che non ci saranno giorni che metteranno alla prova la fiducia degli investitori, ma quando arrivano, bisognerà concentrarsi sull’obiettivo di lungo termine della Fed, senza esitare.

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