Azimut, raccolta di fuoco e ritorno di fiamma

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di Redazione 10 Agosto 2020 | 14:49

Una raccolta che supera a pieni voti la prova costume e si fa bella nel mese di luglio, grazie sia a una recente scelta strategica d’oltreoceano, che al lavoro della rete.

Il gruppo Azimut ha infatti registrato durante il settimo mese del 2020 una raccolta netta positiva per ca. € 767 milioni, raggiungendo così oltre € 2,6 miliardi da inizio anno.

Nel corso del mese si è concluso l’acquisto di una quota in Kennedy Lewis Investment Management LLC (“Kennedy Lewis”), una delle principali società di gestione specializzata in investimenti opportunistici nel Private Credit con sede a New York. Al netto del consolidamento delle masse da quest’ultima (che ricordiamo essere il 20% dei $ 2,1 miliardi gestiti da Kennedy Lewis), il Gruppo Azimut ha conseguito nel mese di luglio una raccolta netta positiva di circa € 411 milioni (superiore ai 380 milioni di giugno), di cui quasi 2/3 dall’Italia.

Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine luglio a € 56,3 miliardi, di cui € 43,6 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

Pietro Giuliani, Presidente del Gruppo, commenta: “I dati di raccolta di luglio confermano l’andamento positivo già registrato nel mese di giugno, e ci portano a raggiungere da inizio anno oltre 2,6 miliardi di raccolta netta complessiva. Significativo il dato sui mercati alternativi, da inizio anno il Gruppo ha raccolto oltre 1 miliardo di euro portando le masse complessive in fondi UCITS e prodotti chiusi a quasi 1,7 miliardi di euro, con l’obbiettivo di raggiungere 2 miliardi entro fine anno. Il nostro modello di business permette ai nostri consulenti finanziari di accompagnare i clienti verso una corretta pianificazione di medio-lungo periodo e al nostro team di gestione globale, che presidia i mercati 24 ore al giorno, di offrire soluzioni fortemente innovative che possono generare ritorni positivi in un contesto di tassi a zero. All’estero continuiamo il trend di crescita e nel mese di luglio abbiamo completato la prima acquisizione nel mercato dei private markets statunitensi, con l’acquisizione di una partecipazione in Kennedy Lewis specializzata in investimenti nel private credit. Puntiamo con convinzione a raggiungere l’obbiettivo di 300 milioni di euro di utile netto nel 2020, anche se i mercati rimangono imprevedibili.”

Sullo sfondo di questi positivi risultati, la società ha inoltre recentemente preparato un importante “ritorno di fiamma” per un prodotto che ha ottenuto l’apprezzamento del mercato.  Stiamo parlando dell’Azimut Private Debt, la cui riapertura è stata annunciata da Paolo Martini, amministratore delegato e direttore generale di Azimut Holding, su L’Economia del Corriere della Sera.

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