Fondi chiusi, nuovo prodotto sui crediti deteriorati per Finint

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Avatar di Redazione 29 Ottobre 2020 | 12:10

Finint Investments SGR, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint operativa nel mercato italiano della gestione di fondi alternativi, e già presente con propri fondi gestiti sul segmento dei crediti bancari cosiddetti Non Performing Loans, ha lanciato oggi il Fondo Efesto, un nuovo fondo chiuso riservato a investitori istituzionali per la gestione e valorizzazione di crediti UTP (Unlikely to Pay).

Il Fondo Efesto è realizzato in partnership con Italfondiario, società del Gruppo doValue, primo operatore in Sud Europa nei servizi di credit management e real estate per banche e investitori, che ricoprirà il ruolo di Servicer del Fondo. Efesto si configura come una piattaforma scalabile, per partecipanti e masse gestite, in grado di gestire ulteriori crediti.

Nel Fondo, compartecipato da cinque primari gruppi bancari, confluiranno crediti per un GBV complessivo di circa 450 milioni di euro. Sono già in fase di studio nuovi possibili ingressi di altri gruppi bancari che potrebbero ulteriormente accrescere il portafoglio investito. La struttura del fondo, frutto di un anno di studio, è infatti idonea ad accogliere in tempi brevi nuove proposte da parte di altri istituti di credito.

I crediti UTP trasferiti al fondo nella prima fase sono stati originati da 7 istituti bancari italiani e riguardano 51 piccole e medie imprese italiane attive in diversi settori industriali tra cui immobiliare, edilizia, agricoltura, packaging, energia e utilities, food & beverage, arredamento, in situazioni fra loro diversificate che spaziano da processi di rilancio industriale, a gestione o avvio di piani concordatari. I crediti acquisiti dal Fondo fanno riferimento a circa 209 posizioni debitorie, di cui il 44% circa di tipo secured, assistite da garanzie reali, ed il 56% di tipo unsecured.

Il Fondo Efesto si occupa esclusivamente della gestione dei crediti, mentre la nuova finanza verrà messa a disposizione delle aziende attraverso una innovativa struttura di investimento e sarà convogliata per favorire l’avvio di operazioni di “turnaround” che possano così facilitare l’uscita per alcune aziende dall’attuale momento di tensione finanziaria.

Con la costituzione del fondo Efesto Finint SGR amplia ulteriormente il proprio perimetro di attività nel settore dei distressed asset, integrando il portafoglio di strategie sul segmento NPL con quello dei crediti UTP”, ha commentato Mauro Sbroggiò, Amministratore Delegato di Finint SGR. “I crediti sono vantati principalmente verso un insieme di aziende in tensione finanziaria, ma con prospettive di rilancio. Per tali aziende la situazione finanziaria pregressa, acuita dall’impatto della pandemia, ha reso ancora più difficile l’accesso continuativo ai normali canali di credito bancario.  Con il Fondo Efesto ci proponiamo perciò di accompagnare queste aziende, anche con l’apporto di nuova finanza, nei rispettivi percorsi di risanamento”.

Per la gestione degli aspetti legali, regolamentari e fiscali per l’acquisizione dei predetti crediti, Finint SGR è stata assistita dallo studio K&L Gates mentre Italfondiario è stata assistita dallo studio RCCD. Gli istituti bancari sono stati assistiti dallo studio Molinari Associati.

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