Lu-Ve Group incorpora la Spac Industrial Stars of Italy e si quota all’Aim

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di Finanza Operativa 1 Aprile 2015 | 16:50

Industrial Stars of Italy (“ISI”) la SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana dove al momento segna un rialzo superiore al 3%, e LU-VE Group, multinazionale italiana leader in Europa nella produzione di impianti per la refrigerazione e il condizionamento, hanno presentato oggi agli investitori il progetto di business combination che prevede l’integrazione delle due società e la contestuale quotazione di LU-VE Group.
ISI è una SPAC (Special Purpose Acquisition Company), promossa da Giovanni Cavallini e Attilio Arietti che, nel luglio del 2013, ha raccolto 50 milioni di euro da investitori istituzionali italiani ed esteri con l’obiettivo di effettuare un’operazione di fusione con una realtà industriale italiana. Lo scorso gennaio ISI ha annunciato l’accordo quadro con LU-VE Group, la società target che sarà oggetto di integrazione. L’operazione, la cui conclusione è prevista entro la prima metà di luglio 2015, servirà per finanziare la crescita di LU-VE sia per linee esterne, mediante acquisizioni, sia attraverso nuovi investimenti in conto capitale.
LU-VE Group è stata fondata nel 1985 da Iginio Liberali ed è oggi uno dei principali produttori europei di apparecchi ventilati e scambiatori di calore per il mercato della refrigerazione, del condizionamento e del raffreddamento dei processi industriali.
Nel 2014 LU-VE Group ha vinto la più grande gara internazionale nel settore del condizionamento di precisione per il nuovo aeroporto King Abdulaziz di Jedda, con la fornitura di oltre 900 unità destinate ai server che gestiranno tutti i dati inerenti al funzionamento dell’aeroporto.

Quest’anno il gruppo è impegnato in diverse gare internazionali, fra cui quella che riguarda la fornitura di apparecchiature di precisione per l’aeroporto della capitale saudita Riad, analoga per dimensioni a quella di Jedda.
La crescita è stata favorita anche da importanti collaborazioni nel settore della refrigerazione ed in particolare con il settore della grande distribuzione (ipermercati, supermercati etc.). Un dinamismo accompagnato da risultati che ha portato il Gruppo a espandersi oltre i confini nazionali, senza perdere di vista le sue radici: delle dieci unità produttive che lo compongono, cinque sono in Italia e le altre attive tra Repubblica Ceca, Polonia, Svezia, Russia e Cina.
Oggi le tecnologie LU-VE sono già utilizzate per il condizionamento di edifici storici come il Teatro Bolshoi di Mosca e il Palazzo dell’Eliseo di Parigi, nonché di moderne strutture come la Fiera di Francoforte e il Bolshoi Ice Dome di Sochi, sede nel febbraio 2014 delle gare di hockey su ghiaccio, durante le Olimpiadi invernali. I sistemi progettati e realizzati da LU-VE garantiscono inoltre il condizionamento di precisione di sale operatorie in Italia e all’estero, di data center e laboratori tecnologici, come il centro di ricerca internazionale Elettra Sincrotrone di Trieste.

Giovanni Cavallini, Presidente di ISI, ha dichiarato: “Con questo accordo proponiamo ai nostri investitori un’operazione che rispetta pienamente gli obiettivi che ci eravamo posti in sede di IPO:
forniamo risorse per lo sviluppo ad una eccellente azienda industriale italiana, già internazionalizzata e leader in una nicchia di mercato redditizia e in crescita. Siamo certi che gli investitori che ci seguiranno in questa iniziativa ne trarranno grandi soddisfazioni”.

Iginio Liberali, Presidente di LU-VE Group, ha dichiarato: “LU-VE Group corona 30 anni di storia. L’apertura del capitale e l’accesso alla Borsa sono la prosecuzione della crescita che ci ha contraddistinti fin qui, seguendo i nostri tradizionali principi: leadership e passione. I fondi raccolti saranno dedicati a nuovi investimenti di sviluppo organico ed esterno, con l’obiettivo di rafforzarci ulteriormente sui mercati a più alto tasso di sviluppo”.

A fine 2014 LU-VE Group impiegava 1.528 dipendenti, di cui 624 in Italia e 904 all’estero, con un aumento di 149 risorse complessive rispetto al 2013.
Fedele al suo approccio glocal, nel 2014 LU-VE ha realizzato un fatturato consolidato di 212 milioni di euro, di cui oltre il 76% all’estero, in oltre 100 Paesi, con la Germania come primo mercato di esportazione. Nel corso degli ultimi cinque anni, LU-VE ha registrato una crescita media annua del fatturato superiore al 9%.
LU-VE Group fa capo oggi alla famiglia Liberali per il 74% mentre il restante 26% è in mano alla famiglia Faggioli. Nessuno degli attuali soci venderà azioni nell’ambito dell’operazione con ISI. Al termine della fusione, a seconda della percentuale dei recessi, la famiglia Liberali avrà in mano una quota compresa tra il 53,7 e il 58,2%, la famiglia Faggioli tra il 18,9 e il 20,4%, mentre al mercato andrebbe una quota tra il 21,4% e il 27,4%.

L’Ebitda 2014 é stato di 30,9 milioni di euro, pari al 14,6% del fatturato. Il Gruppo ha registrato (in media) nel periodo 2009-2014 un Ebitda percentuale pari al 14% del fatturato. L’elevata redditività del Gruppo è la conseguenza delle sue forti posizioni concorrenziali nei mercati mondiali e della sua forte leadership tecnologica a livello globale nel settore dello scambio termico.

A seguito delle assemblee, che si terranno entro il mese di aprile, LU-VE Group incorporerà ISI e contestualmente si quoterà sul mercato AIM Italia. Tutte le risorse di ISI saranno quindi destinate a un aumento di capitale, come previsto dai promotori della SPAC sin dall’IPO.
LU-VE Group sarà valorizzata in base a un moltiplicatore EV/EBITDA pari a x 6.2, calcolato sui risultati dell’esercizio 2014; mentre ISI sarà valorizzata in base alla propria consistenza patrimoniale e con particolare riferimento alla sua liquidità, pertanto valorizzando 10 € ciascuna azione.
Al termine delle operazioni delineate nel progetto di fusione verranno emessi gratuitamente a favore degli attuali azionisti di LU-VE Group un numero di warrant aventi le medesime caratteristiche di quelli ISI esistenti in misura pari al 50% di quelli in mano al mercato. I soci di LU-VE che ricoprono cariche esecutive hanno rinunciato a varare piani di stock option a loro favore nei tre anni successivi alla Business Combination.
La famiglia Liberali, attraverso Finami S.r.l., manterrà il controllo di diritto di LU-VE S.p.A., anche a seguito della quotazione e della conversione dei warrant. Inoltre, i promotori della SPAC trasferiranno agli attuali soci di LU-VE S.p.A. il 20% delle proprie azioni speciali.

L’operazione è condizionata, tra l’altro: – all’approvazione da parte dell’assembla di ISI, – all’esercizio del recesso da parte di tanti soci ISI che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale.
E’ previsto che l’operazione di fusione si concluda entro la prima metà di luglio.

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