Barometro mensile Lyxor sugli Etf: a marzo masse in crescita di 6,4 mld

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di Finanza Operativa 8 Aprile 2015 | 12:00

A marzo 2015 gli afflussi verso il mercato europeo degli ETF sono rimasti sostenuti. La raccolta netta di nuovi capitali (NNA) durante il mese si è attestata a EUR 6,4 miliardi, un livello superiore di quasi il 20% rispetto alla media su 12 mesi. Le masse in gestione totali sono in aumento del 20% rispetto alla fine del 2014, attestandosi a EUR 436 miliardi, compreso il notevole contributo della performance di mercato (+13,7%*). A beneficiare di un contesto all’insegna dell’ottimismo sono stati soprattutto gli ETF a reddito fisso e azionari europei e asiatici.
Gli ETF indicizzati alle azioni hanno evidenziato afflussi limitati a EUR 2,4 miliardi, il 26% in meno rispetto alla media su 12 mesi. Gli investitori prediligono attualmente gli ETF azionari europei e asiatici, sostenuti da politiche monetarie persistentemente accomodanti. Gli afflussi verso gli ETF azionari europei hanno raggiunto EUR 4,9 miliardi, soltanto il 14% in meno rispetto al massimo storico di EUR 5,7 miliardi toccato a gennaio 2015. Gli investimenti verso gli ETF azionari asiatici hanno registrato un massimo su base annua pari a EUR 931 milioni. Per contro, gli ETF azionari statunitensi hanno evidenziato deflussi per il secondo mese consecutivo, a un livello record di EUR 2,2 miliardi. I flussi verso gli ETF azionari dei mercati emergenti hanno risentito delle prospettive di un aumento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti registrando disinvestimenti per EUR 607 milioni.
Gli afflussi verso gli ETF indicizzati al reddito fisso continuano a essere significativi attestandosi a EUR 3,9 miliardi, il 72% in più rispetto alla media su 12 mesi pari a EUR 2,2 miliardi. In Europa gli ETF indicizzati a obbligazioni societarie restano i principali beneficiari dei fondi convogliati verso il mercato del credito dalle misure di quantitative easing della BCE. Gli ETF indicizzati a obbligazioni high yield hanno registrato afflussi record, stimolati dalla ricerca di rendimento da parte degli investitori, in ragione dei tassi d’interesse molto bassi/negativi.
Gli investimenti relativi a materie prime hanno continuato a crescere a marzo 2015 attestandosi a EUR 197 milioni, perlopiù in ragione dei flussi positivi sui fondi indicizzati ampi in un contesto caratterizzato dalla stabilizzazione dei prezzi petroliferi.

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