Valsangiacomo (Ethenea): “Il rischio Grexit si sposta dai mercati alla politica”

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di Finanza Operativa 8 Aprile 2015 | 13:30

“Ormai la situazione greca non rappresenta più un problema rilevante per l’Europa, sia che resti nell’euro sia che ne esca, e non credo in un possibile effetto contagio. Peraltro, in caso di Grexit, la situazione, se gestita bene, benché certamente drammatica per i greci, con iperinflazione e seri problemi di gestione della politica estera, potrebbe anche avere effetti positivi per il resto d’Europa, perché raffredderebbe notevolmente i movimenti antieuro”.

È la previsione di Arnoldo Valsangiacomo, Membro del Consiglio di Amministrazione di Ethenea e Gestore di Portafoglio degli Ethna Funds, che spiega così la propria posizione: “I mercati fuori dalla Grecia sembrano poter sopportare un possibile Grexit, in quanto il QE appena partito, pari ad almeno 1.100 miliardi di euro, garantirebbe una liquidità sufficiente per far fronte a una crisi di credibilità temporanea. Attualmente lo spread tra i titoli decennali portoghesi e quelli tedeschi, la cosiddetta convergenza, è chiaramente volatile. In realtà il rischio di contagio in caso di Grexit non è evidente come nella primavera 2012, quando i differenziali di rendimento sono saliti a oltre 1.000 punti base. Nell’attuale contesto le flessioni temporanee vengono invece sfruttate come opportunità d’acquisto. In ogni caso ci auguriamo che alla fine tutto si risolva in ‘molto rumore per nulla “.

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