Usd/Jpy: il prezzo giusto è 105?

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di Finanza Operativa 14 Aprile 2015 | 09:00

Non possiamo che aprire il nostro aggiornamento quotidiano con le notizie che ieri ci sono arrivate dal Giappone, dove un consulente di Abe ha dichiarato che secondo la parità dei poteri d’acquisto il prezzo equo di scambio tra dollaro americano e yen giapponese dovrebbe essere di 105.00 e non di 120.00. La parità dei poteri d’acquisto, per chi non la conoscesse, mette a rapporto i prezzi di vendita di beni standardizzati in diversi Paesi del mondo, e da questo rapporto deriva quello che dovrebbe/potrebbe rappresentare il cambio di equilibrio tra due valute.
Un indice famoso per tale misurazione risulta essere il Big Mac Index (panino di Mc Donald), io ed un professore universitario abbiamo ragionato anche sull’iPhone Index, ma dal punto di vista pratico, poco cambia. Se per esempio il prezzo di vendita di un panino negli Stati Uniti fosse di 1 dollaro ed in Italia fosse di 1 euro, il “giusto prezzo” tra euro e dollaro risulterebbe 1 (dato da 1 eur / 1 usd). Bene, secondo tali calcoli, lo yen risulterebbe svalutato nei confronti del biglietto verde.
La reazione del mercato non si è fatta attendere con acquisti copiosi di divisa giapponese che è arrivata in pochi minuti a quotare intorno a 119.75 (in discesa da 120.75, parecchia strada per la volatilità che sta caratterizzando il cambio in questi giornate), un valore ancora lontano da quello che secondo questo consulente dovrebbe essere il prezzo corretto ed un valore che, allo stato dell’arte attuale, rappresenta a nostro parere un valore più consono per aiutare l’economia giapponese. I supporti di medio periodo non sono ancora stati oltrepassati, gli scenari principali restano a nostro parere quelli di consolidamento sui massimi ma non possiamo escludere la possibilità che partano delle correzioni più convinte nel momento in cui gli investitori dovessero formare aspettative di effettivo riapprezzamento necessario dello yen.
Seguiamo come sempre il mercato dal punto di vista tecnico prima di prendere qualsiasi decisione di tipo operativo, ma sul fronte scenari adesso si è aperta una finestra importante, da seguire con attenzione durante le prossime settimane, ferme restando le nostre idee. Per quanto concerne le pubblicazioni macroeconomiche ieri non abbiamo ricevuto nulla di importante, ma oggi cominceremo a ragionare sull’inflazione UK e sulle vendite al dettaglio Usa, prima di domani quando, a differenza degli ultimi dieci anni, la BCE si riunirà di mercoledì.
EurUsd Ottima la situazione tecnica vista sull’euro, con il raggiungimento di entrambi i target indicati (ieri per errore di battitura è stato indicato come primo potenziale livello di approdo 1.0670, chiediamo perdono ma siamo sicuri abbiate capito a che livello realmente ci si riferiva). Le quotazioni si stanno mantenendo ora nei pressi della media a 21 oraria e della trendline discendente che è stata violata senza che i prezzi abbiano superato a rialzo le resistenze statiche che si distribuiscono tra 1.0590 ed 1.0615, le quali potrebbero intervenire come area all’interno della quale potrebbe essere possibile ipotizzare acquisti di dollaro per ritorni verso i minimi di ieri ed eventuali estensioni verso 1.0490 e 1.0465, tenendo conto che nel caso in cui i prezzi dovessero superare a rialzo l’area di 1.0635 il mercato potrebbe tentare degli approfondimenti rialzisti verso 1.0680.
UsdJpy Il cambio ieri ha tenuto i supporti raggiungendo i target, prima di partire a ribasso ritornando sui supporti che, una volta rotti, hanno lasciato spazio a discese consistenti verso i punti visti in precedenza. Attualmente l’idea è quella di osservare le quotazioni senza considerarle dal punto di vista operativo soprattutto per coloro che fossero più avversi al rischio, con l’area di 119.60 che torna a riproporsi come livello oltre il quale potrebbe essere possibile valutare eventuali approfondimenti verso area 119.40 e 119.15, tenendo conto che in caso di superamento a rialzo di area 120.05 (meglio 120.15) il mercato potrebbe tentare delle ripartenze verso 120.45.
GbpUsd Molto buono anche il cable che ieri ha trovato e sentito le resistenze durante la mattina, andando a raggiungere i primi target, indicati nei minimi della notte precedente (sui quali, lo ricordiamo sempre, è possibile trasformare l’operazione in un deal free risk, portando lo stop in pari ed eventualmente chiudendo parte della posizione). Dopo siamo ripartiti e con il superamento di area 1.4645 i prezzi hanno effettivamente raggiunto prima 1.4660 e poi 1.4680, dove ci siamo fermati momentaneamente. Su un 4 ore ci troviamo ancora sotto l’area di media a 21, con l’area che passa tra 1.4690 e 1.4715 che potrebbe intervenire come resistenza favore di dollaro americano, il quale potrebbe intraprendere nuovamente la sua strada a rialzo. Non dimentichiamoci però la pubblicazione dei dati alle ore 10.30, che ci impongono una visione a più basso time frame. Su un orario il quadro tecnico è confermato, con l’area di 1.4735 che potrebbe intervenire come scoglio oltre il quale i prezzi potrebbero tentare delle risalite più decise verso 1.4790 e 1.4810.
AudUsd Price action di discesa senza che siano state raggiunte le resistenze ieri mattina, con il raggiungimento di 0.7550 prima del rimbalzo che ha riportato su quota 0.7625 (inizio delle resistenze indicate ieri mattina, aree che si estendevano e che si estendono fino a 0.7635), livello che ha sostanzialmente tenuto, riportando le quotazioni a 0.75 ¾. Continuiamo a seguire possibilità di evoluzioni ribassiste dei prezzi, con area 0.7540 che potrebbe essere raggiunta in caso di continuazione oltre 0.7565, dove valuteremo potenziali approfondimenti ulteriori verso 0.75 ¼ (che potrebbe lasciare strada a discese cospicue nei prossimi giorni, se raggiunto e bucato). Sopra area 0.7635 il mercato potrebbe tentare delle sorprese a rialzo, verso il più importante 0.7655 che se superato potrebbe lasciare spazio verso 0.7680, buon livello di resistenza.
A cura di Matteo Paganini, analista di Fxcm

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