Cancro al seno: le terapie mirate offrono nuove modalità di trattamento

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di Finanza Operativa 22 Aprile 2015 | 13:30

Nonostante la disponibilità di circa 25 farmaci per il trattamento del cancro al seno, sono molte le esigenze ancora non soddisfatte nel mercato globale. Per risolvere questo inconveniente, le aziende farmaceutiche hanno stabilito una robusta pipeline che attualmente comprende circa 52 farmaci in fase di sviluppo. Mentre la chemioterapia rimane la classe di farmaci più importante per il trattamento del cancro al seno, la tendenza verso i farmaci mirati è in aumento.
Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “A Competitive Analysis of the Global Breast Cancer Therapeutics Market”, ha rilevato che il mercato ha prodotto entrate per circa 10 miliardi di dollari nel 2014 e stima che questa cifra raggiungerà quota 13,38 miliardi di dollari nel 2018. I farmaci per il cancro al seno sono costosi e rappresentano un grosso onere per i pazienti e per le agenzie di assicurazione sanitaria. La mancanza di terapie efficaci, specialmente per il cancro al seno triplo negativo, è un’altra sfida estremamente complessa.
“È probabile che l’arrivo sul mercato di una nuova classe di terapie mirate ridefinirà i tassi di sopravvivenza dei pazienti con tumori triplo negativi, – afferma Sriram Radhakrishnan, analista di Frost & Sullivan. – Le terapie mirate basate su inibitori di PARP (poli polimerasi del ADP-ribosio) sono in fase di sviluppo e si prevede che consentiranno di trattare efficacemente i tumori al seno.”
Anche se Herceptin e Tykerb sono le uniche terapie mirate disponibili per il cancro al seno, Kadcyla e Perjeta, di recente approvazione, arricchiranno l’offerta di farmaci mirati. I farmaci chiave da tenere d’occhio tra il 2015 e il 2017 sono:
·        ABT-888 (Abbvie)
·        NeuVax (Galena Biopharma)
·        Palbociclib (Pfizer)
·        NKTR-102 (Nektar Therapeutics)
·        CT-P6 (Celltrion)
“L’attenzione si è spostata verso le modalità terapeutiche combinate, che hanno evidenziato il potenziale di migliorare il tasso di sopravvivenza libera da progressione”, osserva Radhakrishnan. “Anche la combinazione di modalità terapeutiche – terapie mirate insieme alla chemioterapia – potrebbe rendere le cure più accessibili ai pazienti.”
Poiché è probabile che i progressi tecnologici miglioreranno la portata della diagnosi e offriranno un trattamento personalizzato per i pazienti, la gara per la formulazione di terapie efficaci per il cancro al seno è decisamente aperta.

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