Sterlina ai massimi in attesa della BoE

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di Finanza Operativa 11 Maggio 2015 | 09:01

Altra settimana estremamente significativa sui mercati finanziari, quella appena vissuta. L’elemento che l’ha contraddistinta è stato ancora una volta quella di una volatilità elevatissima, che conferma sempre di più il ritorno ai livelli molto sostenuti precedenti il 2012. Per quanto concerne il mercato valutario, l’interpretazione in ottica dollaro-centrica è concettualmente corretta così peraltro per come questo è costruito fin dal suo concepimento. Averlo fatto nell’ultimo anno si è rivelato, se possibile, ancor più accorto visto il trend di ascesa del dollaro che si è dimostrato di millimetrica precisione e farlo tutt’ora ci restituisce ancora una buona chiave di lettura dal momento che quando il biglietto verde si muove, tendenzialmente sposta in maniera univoca le quotazioni di tutti i cambi in cui esso è contenuto.
Anche la reazione sui dati del lavoro negli Stati Uniti, che hanno sostanzialmente confermato un numero discreto di nuovi posti di lavoro creati a +223mila unità ed un tasso di disoccupazione in calo al +5,4%, hanno avvalorato tale dinamica per quanto poi il biglietto verde sia stato interessato prima da ampie vendite e poi da acquisti rendendo di fatto l’operatività sul valutario non di facile interpretazione. Se poi si considera l’andamento eccezionale della sterlina a causa delle elezioni politiche in Gran Bretagna e quello del dollaro australiano in seguito al taglio del cash rate al 2% lo scenario è apparso perfino più frastagliato.
Tornano tonici invece i listini azionari che potrebbero nuovamente correre verso i massimi, con la reazione dell’S&P500 che è andato a confermare l’idea di come non si stiano verificando condizioni strutturali che potrebbero risultare propedeutiche per delle inversioni definitive di trend. Confermiamo la chiave di lettura dollaro centrica, con l’attenzione, lo ribadiamo, rivolta alla pubblicazione dei singoli dati riguardanti le principali economie (quando non si tratta di America, in questo caso ci attendiamo movimenti su tutti i dollari) in quanto potrebbero verificarsi importanti aumenti di volatilità che possono riguardare le single divise.
Durante la prima parte della settimana porremo molta attenzione sulla sterlina, che sarà interessata da numerose pubblicazioni a partire dalla decisione di stamattina da parte della Bank of England riguardante tassi e QE, dalla quale non ci attendiamo nulla (crediamo infatti che la BoE potrebbe rivelarsi un follower della Fed), per proseguire domani con produzione industriale e manifatturiera, seguite mercoledì dai dati sul mercato del lavoro e dall’Inflation Report.
EurUsd L’area che si distribuisce tra 1.1180 e 1.1200 potrebbe rappresentare una zona di resistenza sulla quale ipotizzare acquisti di dollar, per ritorni verso 1.1130 ed eventuali estensioni verso 1.1110 e 1.1080, con l’idea che ritorni sopra area 1.12 ¼ potrebbero risultare propedeutici a tentative di accelerazione verso area 1.1280, zona che se non superata una volta raggiunta potrebbe condurre alla valutazione della potenziale formazione di un testa e spalle a 4 ore.
UsdJpy Continua la lateralità del cambioche su un time frame a 4 ore trova i confini principali da seguire in 119.00 ed in 120 ¼. Su time frame più bassi la situazione tecnica risulta tutt’altro che Chiara, con l’area di 119.70 che potrebbe intervenire come support ma che non trova molte conferme dal punto di vista di livelli static di riferimento e con percentile divolatilità ancora bassi per poter pensare di lavorare su rotture dirette di livelli. Stiamo in attesa di seguire evoluzioni più importanti ed aggiorniamoci all’interno del nostro Morning Meeting delle ore 9.30 e sul nostro portale di ricerca, dailyfx.it, durante tutta la giornata.
GbpUsd Sterlina che dopo l’exploit in seguito alle elezioni ha tentato dei ritorni sotto area 1.5350, livello intervenuto a sostegno del pound. Ci troviamo ora di fronte a prezzi ancora in correzione di breve periodo, con l’area che si distribuisce tra 1.5350 e 1.5390 che potrebbe risultare un buon supporto, all’interno del quale poter ipotizzare (non prima di area 1.5370) acquisti di sterlina, per ripartenze verso 1.5415, 1.5450, 1.54 ¾ ed i massimi, livelli quest’ultimi raggiungibili anche in caso di superamento a rialzo diretto di area 1.5455. Nel momento in cui I prezzi dovessero ripiegare oltre area 1.5340 potremmo assistere a tentative di estensione nell’ordine della quarantine di punti.
AudUsd Il dollaro australiano sta mostrando una price action a massimi decrescenti ed a minimi crescenti, un restringimento di volatilità che potrebbe essere in grado di condurre a rotture a rialzo o a ribasso una volta raggiunti i livelli di attenzione principali. Parliamo di area 0.7840 e di area 0.7980 (ben visibili su time frame a 4 ore), al test delle quali potremmo ragionare su potenziali rottura a rialzo o a ribasso, premature per ora anche a livello di posizionamento ordini. Su time frame più strettiil mercato risulta troppo in congestion per fornire livelli chiari di operatività, anche in questo caso ci aggiorniamo all’interno della Live Trading Room e sul nostro forum dedicato all’AudUsd.
A cura di Davide Marone, analista di Fxcm

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