Il ritorno dei mini-cicli sul petrolio

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 26 Maggio 2015 | 16:30

A cura di di Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas
Questa settimana sono stato sulla East Coast con David Finch, analista dell’Ideas Team di Exane BNP Paribas, per incontrare degli investitori statunitensi e canadesi. La recente correzione del mercato obbligazionario dell’Eurozona è stato ancora il principale argomento di discussione. Avendo, nel corso delle ultime 4 settimane, già ampiamente analizzato l’andamento dei rendimenti obbligazionari, mi limiterò a sottolineare che il discorso della scorsa settimana di Benoit Coeuré conferma la nostra analisi. Evidenziando che la BCE anticiperà una parte degli acquisti previsti per tener conto dell’andamento stagionale dei mercati obbligazionari sovrani, le parole di Benoit Coeuré hanno determinato un calo dei rendimenti ed un deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro. Le stime sull’inflazione sono tuttavia rimaste stabili, a conferma dell’attuale scarsa correlazione del parametro con i rendimenti obbligazionari.
Un altro importante argomento di discussione è stato il prezzo del petrolio che registra un’evidente correlazione con l’andamento delle aspettative di inflazione. Il recente rialzo del prezzo del petrolio ha colto di sorpresa il consensus. È interessante notare come le stime sul futuro andamento del prezzo del petrolio siano attualmente molto eterogenee. Alcuni, infatti, sostengono che sia in corso una fase di reflazione globale e che il prezzo del petrolio ritornerà ai massimi. Altri invece sostengono che l’eccesso di offerta dovrebbe portare ad un ulteriore calo del prezzo del petrolio.
Tenuto conto del ruolo dello shale oil, che ha inaugurato una nuova era per i mercati petroliferi, ritengo sia possibile un terzo scenario sull’andamento futuro del petrolio. In passato, il prezzo del petrolio ha principalmente seguito cicli di lungo periodo, caratterizzati da lunghe fasi di investimenti e da altre di disinvestimenti. L’avvento dello shale oil, che presenta un ciclo di produzione molto più breve, sta cambiando questo trend. Ecco perché gli analisti del settore petrolifero stanno attentamente osservando la recente diminuzione del numero di piattaforme per l’estrazione dello shale oil. Questo è anche il motivo per cui, quando il prezzo del petrolio tornerà ad esser superiore al costo medio di produzione dello shale oil, assisteremo molto probabilmente ad un nuovo aumento del numero di piattaforme per l’estrazione dello shale oil.
Ritengo quindi probabile che nel corso dei prossimi due anni il prezzo del petrolio possa seguire mini-cicli. La prima volta che abbiamo parlato di mini-cicli è stato per descrivere la natura stop-and-go del quantitative easing della Fed, che ha portato a brevi cicli economici e di mercato, della durata di 1 anno. Questo non significa che il prezzo del petrolio non seguirà più cicli di lungo periodo (lo shale oil non è infatti l’unica fonte di produzione globale di petrolio). Ma, alla luce dell’attuale contesto caratterizzato da abbondanti scorte globali, il prezzo del Brent dovrebbe oscillare nel range 55-60 dollari, un livello in linea con i cambiamenti attesi nella produzione di shale oil.
Pur avendo una forte convinzione sui rendimenti obbligazionari dell’Eurozona, che dovrebbero registrare un calo a giugno, riteniamo che le tempistiche dell’attuale mini-ciclo del prezzo del petrolio, che dipende dalle aspettative degli investitori, siano più difficili da determinare. L’aumento degli impianti di estrazione di shale oil negli Stati Uniti potrebbe portare ad una nuova debolezza del prezzo del petrolio, anche perché nel resto del mondo l’offerta è ancora in aumento: la produzione in Arabia Saudita, Iraq e Russia ha recentemente superato le aspettative ed il numero di piattaforme petrolifere in Arabia Saudita ha raggiunto i massimi storici. Il verificarsi di mini-cicli sul petrolio potrebbe rappresentare un’ulteriore prova sul fatto che i cambiamenti tecnologici stiano determinando un cambiamento delle modalità di analisi dell’economia e dei mercati.

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