Portafogli Italia 2015, performance al +20% da gennaio

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di Finanza Operativa 26 Maggio 2015 | 12:00

Rimane ancora tonico il Ftse Mib (+23,1% da metà gennaio) nonostante le correzioni delle ultime sedute. Ma a poco più di quattro mesi dall’implementazione del nuovo Portafoglio Italia 2015 – in realtà tre portafogli costruiti con la metodologia dei “Dogs of the Dow” di Michael O’Higgins – i risultati restano lusinghieri, anche nel confronto con l’indice.Il portafoglio dei “5 Dogs” segna un +20,1%, quello dei “10 Dogs” del 19,6% mentre la forte correzione di UnipolSai ha ridotto la performance del portafoglio PPP (composto dalla sola Unipolsai appunto) a un +12,1%. A tirare la volata sono Mediolanum (+54,5%), A2a (+34,3%) ed Eni (+21,1%). I “peggiori” rimangono Atlantia (+9,6%) e l’unico titolo in negativo, Gtech (-2,3%) che da inizio aprile è quotata al Nyse come IGT (i prezzi sono comunque convertiti in euro al cambio euro/dollaro più recente). I dati sono aggiornati alle ore 10 di oggi. Tutte le performance in dettaglio sono qui.
Dei 10 titoli del Ftse Mib con il dividend yield maggiore (portafoglio 10 Dogs) i cinque con il prezzo inferiore formano il secondo portafoglio “5 dogs”, mentre il terzo è composto da un solo titolo. il secondo con il prezzo più basso (Unipolsai). Un’anomalia statistica scoperta da O’Higgins, ma valida generalmente anche sul mercato italiano. Di seguito l’elenco dei titoli: A2a, Unipolsai, Enel, Terna, Snam, Mediolanum, StM, Eni, Gtech, Atlantia. Max Malandra

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