De Vries (Kempen): “E’ importante che il governo italiano mantenga questa rotta positiva”

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 9 Giugno 2015 | 12:30

A cura di William de Vries, Head of Core Fixed Income, Kempen Capital Management
La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma definitiva di una tendenza che aspettavamo da diverso tempo: dopo due anni, la crescita economica reale in Italia è tornata ad essere di segno positivo. Finalmente, i dati del PIL del primo trimestre hanno confermato quello che gli indicatori del sentiment economico segnalavano da tempo. L’economia italiana sembra essersi rimessa in carreggiata. Una buona notizia per il paese, ma ancora di più per l’Europa che ha bisogno di una ripresa economica più ampia per affrontare le conseguenze di un possibile evento avverso, come la  Grexit o un allargamento del conflitto ucraino.
L’economia italiana sembra approfittare pienamente dei venti favorevoli che soffiano attualmente in Europa. Il deprezzamento dell’Euro favorisce chiaramente le esportazioni italiane extra-UE mentre un prezzo del petrolio più basso significa maggior reddito disponibile per i consumatori italiani. I tassi di interesse ai minimi storici forniscono al governo un margine di manovra entro confini ragionevoli. È però opportuno tenere presente che tali venti favorevoli sono passeggeri e non perdureranno. Ironicamente, dall’inizio del QE, lo spread dei titoli di Stato italiani (come anche di quelli spagnoli, peraltro) ha continuato a ridursi rispetto ai tassi tedeschi. Non di molto, ma quanto basta per indicare che l’effetto marginale del programma di acquisto di bond della BCE si sta affievolendo dopo appena due mesi.
Finora, il programma di emissione di titoli di Stato del governo italiano ha avuto molto successo. Il costo del finanziamento del debito Italiano si è ridotto mentre la durata è stata aumentata. L’Italia si sta posizionando chiaramente in territorio positivo?
Le proiezioni della crescita economica per i prossimi 12 mesi variano di circa l’1 percento su base annua. Un basso costo del finanziamento e una crescita economica più decisa rappresentano una combinazione di cui raramente beneficiano i governi europei. Adesso è importante che il governo italiano mantenga questa rotta positiva. Potremo così assistere a una seria riduzione del debito del paese l’anno prossimo. Le agenzie di rating lo premieranno subito con un outlook positivo.

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