Portafoglio Italia “5 dogs”, performance oltre il +20%

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di Finanza Operativa 1 Luglio 2015 | 15:40

Restano in altalena i listini azionari, che oggi tornano a scommettere sull’esito positivo delle trattative con la Grecia. E riparte di conseguenza anche il Portafoglio Italia, che tiene il passo con un Ftse Mib che, dal 15 gennaio, segna +22 per cento. A poco più di cinque mesi dall’implementazione, il portafoglio dei “5 Dogs” segna un +20%, quello dei “10 Dogs” +19,2%, mentre UnipolSai prova a recuperare e la performance del portafoglio PPP (composto dalla sola Unipolsai appunto) segna +12,3%. A tirare la volata restano Mediolanum (+48,6%), A2a (+40,4%) ed Eni (+20%). I “peggiori” rimangono Atlantia (+9%) e l’unico titolo in negativo, Igt (ex Gtech) che da inizio aprile è quotata al Nyse come IGT (i prezzi sono comunque convertiti in euro al cambio euro/dollaro più recente). I dati sono aggiornati alle ore 15 di oggi. Tutte le performance in dettaglio sono qui.
Dei 10 titoli del Ftse Mib con il dividend yield maggiore (portafoglio 10 Dogs) i cinque con il prezzo inferiore formano il secondo portafoglio “5 dogs”, mentre il terzo è composto da un solo titolo. il secondo con il prezzo più basso (Unipolsai). Un’anomalia statistica scoperta da O’Higgins, ma valida generalmente anche sul mercato italiano. Di seguito l’elenco dei titoli: A2a, Unipolsai, Enel, Terna, Snam, Mediolanum, StM, Eni, Igt, Atlantia. Max Malandra

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