Usa, i salari non crescono, partecipazione al lavoro più bassa da ottobre 1977

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di Finanza Operativa 2 Luglio 2015 | 15:15

L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di giugno, sono stati creati, nei settori non agricoli, 223 mila nuovi posti di lavoro, dato inferiore alle aspettative del consensus (+233k). Il tasso di disoccupazione si è attestato al 5,3% (5,5% a maggio) e il tasso di partecipazione al lavoro ha registrato un calo al 62,6% (livello più basso da ottobre 1977 molto scoraggiante).
Riviste le cifre dei mesi precedenti (-60 mila posti di lavoro rispetto alle stime precedenti). Il dato di maggio è stato rivisto al ribasso a +254k (da +280k), quello di aprile a +187k (da +221k). Negli ultimi 12 mesi la media di creazione dei posti di lavoro è pari a 250k, negli ultimi 3 mesi pari a 221k, quindi in entrambi i casi ben superiore alle 200 mila unità, target della Federal Reserve. Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 18,1%, disoccupazione donne (4,8%), uomini (4,8%), afroamericani (9,5%), asiatici (3,8%), ispanici (6,6%).
Molto deludente l’andamento dei salari, ben inferiore alle aspettative.  Il wage growth ha, infatti, mostrato una variazione nulla rispetto al mese precedente, attese fissate su un +0,2%. Su base annuale l’incremento dei salari è stato pari al +2% (consensus +2,3%).
Valutazione. Il mercato del lavoro delude in termini soprattutto di andamento dei salari (orari e settimanali). Abbastanza sconfortanti anche le revisioni al ribasso dei mesi precedenti e il calo del tasso di partecipazione al lavoro (62,6% minimi da ottobre ’77). Tali cifre hanno portato il dollaro a indebolirsi sulle piazze valutarie sulla scia di una diminuzione delle attese degli investitori su un prossimo rialzo del costo del denaro negli States. Difficilmente la FED sceglierà di alzare i tassi già da settembre. Le nostre aspettative sono fissate per un probabile incremento dei tassi nel mese di dicembre.
A cura di Filippo Diodovich, market strategist di IG

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