Perchè il Timing porta valore aggiunto

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di Finanza Operativa 6 Luglio 2015 | 13:00

A cura di Daniele Bernardi, Ad Diaman Scf
Fatalità dopo aver scritto il post della scorsa settimana I mercati azionari saliranno o scenderanno? i mercati finanziari hanno affrontato un lunedì nero, con la perdita media dei listini azionari di oltre il 3%; spero che i lettori non pensino che sia un “gufo”; comunque se analizziamo asetticamente quello che è successo questa settimana non c’è ancora da preoccuparsi, i mercati hanno semplicemente annullato i forti rialzi della settimana precedente e la volatilità non è ancora sopra i livelli di guardia.
Alcuni lettori si chiedevano se la Grecia sia un pretesto oppure la vera motivazione del calo, certo è che il mercato non ha perso il 3% per caso, ma per una condizione di incertezza che sappiamo bene non piace ai mercati finanziari. Il concetto di casualità mi induce ad introdurre un argomento che spiega perché conviene fare timing rispetto al buy and hold (ovvero comprare e mantenere nel tempo).
Supponiamo di adottare una strategia che ogni settimana casualmente decide se investire long o short sull’indice MSCI World; essendo casuale come il lancio della monetina mi aspetto che i rendimenti finali dopo dieci anni di simulazione siano distribuiti come una gaussiana (o campana dei rendimenti, o normale in gergo statistico).
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