Sviluppo e commercializzazione dei farmaci antibatterici in forte ascesa

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di Finanza Operativa 12 Giugno 2015 | 14:30

La crescente minaccia rappresentata dai batteri gram-negativi multi-farmaco resistenti (MDR-GNB) fa sentire l’urgenza dello sviluppo di farmaci antibatterici in tutto il mondo. Le riforme normative di prossima attuazione per abbassare i costi della ricerca e sviluppo e fornire incentivi per l’identificazione di nuovi farmaci creerà interessanti opportunità per le case farmaceutiche.
Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “A Product and Pipeline Analysis of the Antibacterial Drugs Market”, rileva che quasi l’80% dei farmaci attualmente nella pipeline provengono da piccole aziende farmaceutiche e biotecnologiche, la metà delle quali non ha ancora commercializzato alcun prodotto nel mercato. GlaxoSmithKline, AstraZeneca e Merck & Co sono le uniche tre case farmaceutiche saldamente posizionate nel mercato dei farmaci antibatterici. “Trentotto farmaci antibatterici attualmente in fase di sviluppo hanno il potenziale di affrontare molti, ma non tutti, i batteri resistenti, – afferma Aiswariya Chidambaram, analista di Frost & Sullivan. – Plazomicina e Eravacycline sono due composti emergenti che hanno un’attività ad ampio spettro contro la maggior parte dei batteri MDR-GNB.”
La scoperta di nuovi farmaci antibatterici e l’identificazione di nuovi composti che possono agire con successo contro i batteri sono operazioni complesse dal punto di vista scientifico. Data l’alta probabilità di fallimento e gli elevati costi di ricerca e sviluppo (R&D), le grandi case farmaceutiche, che una volta erano leader in questo settore, stanno chiudendo le proprie strutture di ricerca per farmaci antibatterici.
Agenzie come la Food and Drug Administration (FDA) e la  Infectious Diseases Society of America stanno mettendo in pratica diverse iniziative per attirare di nuovo le imprese verso la ricerca e sviluppo di farmaci antibatterici. Il GAIN (Generating Antibiotic Incentives Now) Act di recente implementazione dovrebbe facilitare studi clinici più efficienti e ridurre le barriere per l’ingresso sul mercato. In Europa, l’IMI (Innovative Medicines Initiative) ha lanciato due progetti – COMBACTE (lotta alla resistenza batterica in Europa) e TRANSLOCATION (basi molecolari della permeabilità delle membrane cellulari batteriche) – che mostrano una partnership senza precedenti tra industria, aziende biotecnologiche e mondo accademico per combattere la resistenza agli antibiotici.
“Inoltre, le collaborazioni sotto forma di partnership tra pubblico e privato che coinvolgono industria, mondo accademico, investitori e opinion leader chiave potranno affrontare efficacemente le molteplici esigenze cliniche e commerciali non soddisfatte nel mercato dei farmaci antibatterici, e accelerare così il cammino verso la commercializzazione,” conclude Chidambaram.

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