Un nuovo inizio: la view di Decalia Am

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di Finanza Operativa 22 Giugno 2015 | 16:00

A cura di Decalia Asset Management Sa
Gli indici azionari globali sembrano cavalcare un trend positivo, con le azioni giapponesi e cinesi protagoniste. Gli indici statunitensi hanno raggiunto nuove vette, mentre quelli europei si stanno consolidando attorno alle rispettive medie degli ultimi 50 giorni. Nonostante i titoli ciclici abbiano perso slancio a favore dei difensivi nel corso delle scorse due settimane, i primi continuano a registrare un vantaggio in termini di prestazioni. A livello settoriale, l’S&P 500 Energy è nuovamente in ritardo rispetto al mercato, mentre l’Healthcare continua a segnare la miglior performance relativa. In Europa, le azioni Tech mantengono una forte leadership (+5% in maggio), mentre l’Healthcare rimane costante (+21% da inizio anno). I titoli growth di alta qualità e con bassa volatilità sono recentemente stati preferiti a titoli value di bassa qualità e con un elevato beta. Nonostante le condizioni di mercato, crediamo che i nostri gestori abbiano registrato una performance soddisfacente.
L’approccio cauto adottato da metà marzo ci ha aiutato a difendere i profitti realizzati in precedenza e, mentre altri hanno ridotto l’esposizione, i nostri gestori sono riusciti a cogliere nuove allettanti opportunità in modo tale da aumentare l’esposizione sull’equity. Dall’altro lato, abbiamo preso profitto sulle opzioni protettive (i.e. Put) e metà dell’utile è stato utilizzato per  aumentare ulteriormente la protezione dei titoli con maturità più elevata. Continuiamo ad avere una visione positiva, ma, nonostante lo scenario pronosticato, troviamo la volatilità implicita abbastanza a buon mercato da assicurarci una copertura adeguata. Non ci aspettiamo che questa situazione persista poiché l’aumento dei rendimenti dovrebbe generare volatilità più elevate.
La stagione dei rendimenti USA è completa con oltre il 90% dei titoli costituenti l’S&P 500 ora contabilizzati, e i risultati sono peggiori rispetto a quando ci trovavamo a metà percorso. Il cambiamento più significativo riguarda la crescita che è diminuita notevolmente dopo la pubblicazione dei dati da parte delle imprese energetiche. Nonostante questo trimestre debole, l’andamento degli utili negli Stati Uniti è ancora soddisfacente.

  • La percentuale di outperformer non ha deluso le attese: circa il 69% delle aziende incluse nell’S&P 500 battono le stime sugli utili, mentre solo il 44% hanno sorpassato le aspettative sulle vendite.
  •  La crescita è crollata nella seconda metà della stagione dei report: la crescita dei profitti dell’S&P aggregato si è fermato allo 0.4% su base annua dopo che anche i risultati delle aziende energetiche sono stati contabilizzati.
  • Nonostante il settore energetico sia risultato deludente, la maggioranza dei settori ha realizzato una crescita positiva. Il comparto farmaceutico, finanziario e delle utilities hanno battuto le aspettative e la maggior parte dei settori hanno messo a segno una crescita dei profitti. Tuttavia, il -56% sui profitti del settore energetico ha in pratica azzerato l’indice aggregato della crescita.

In Europa, i dati e i resoconti hanno confermato la ripresa e l’impatto positivo di una valuta più debole.  Manteniamo la nostra attenzione sull’Italia, mentre abbiamo deciso di ridurre l’esposizione su Francia e Germania – i mercati più affollati -e sui mercati emergenti, dove non siamo ancora pronti ad aumentare nuovamente la nostra presenza.

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