Si è posticipato ancora l’accordo sul taglio del debito: la view di Kempen

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 15 Luglio 2015 | 14:30

A cura di Ruth van de Belt, Investment Strategist, Kempen Capital Management
Tsipras è obbligato a destreggiarsi in un triangolo impossibile: vuole rimanere al potere, non vuole attuare le riforme/misure di austerità e vuole mantenere la Grecia nell’euro. Relativamente al secondo punto, ha fatto alcune concessioni difficili.
Si è tracciato un difficile cammino verso il terzo piano di salvataggio. La Grecia ha ceduto, ma ancora una volta è stato posticipato un accordo concreto sul taglio del debito. Il tema della ristrutturazione del debito non viene ancora affrontato concretamente. La proroga della moratoria e le scadenze per il rimborso del debito possono essere trattate solo dopo un primo esito positivo della review. E così si continua a procrastinare.
Anche se il rischio di una Grexit a breve termine si è ridotto con questa intesa, non si è comunque dissolto. Nei prossimi giorni, per poter finalizzare l’accordo, dovrà essere rimossa una serie di importanti ostacoli finanziari e politici. Una volta raggiunto l’accordo, inizieranno i negoziati formali sui dettagli relativi al prestito e alla sua erogazione. E si succederanno settimane di trattative. È probabile che sui mercati la volatilità persisterà a lungo.
È una soluzione temporanea. I rischi a lungo termine permangono. Per rendere veramente irreversibile l’appartenenza all’euro, l’unione bancaria deve essere completata dall’unione fiscale. E questo potrebbe causare grandi divisioni in Europa nel lungo termine. Il duro negoziato ha messo a nudo divisioni politiche nell’Eurozona, soprattutto nell’asse franco-tedesco, che potrebbero frenare i necessari passi avanti verso l’unione fiscale. È tuttavia essenziale rafforzare il quadro istituzionale dell’Eurozona per le prospettive future di crescita del Paese.

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