L’Italia si conferma il secondo principale investitore in Austria dopo la Germania

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di Finanza Operativa 15 Luglio 2015 | 13:00

Il risultato semestrale del 2015 di ABA-Invest in Austria, l’agenzia per l’insediamento di aziende estere facente capo al Ministero austriaco per l’Economia, evidenzia una netta tendenza al rialzo degli insediamenti di aziende internazionali. Il numero dei nuovi progetti di investimento attuati da tali aziende, in collaborazione con le società regionali, è passato dai 114 nel medesimo periodo di riferimento dello scorso esercizio, a quota 152, pari ad un incremento del 33%. Si tratta ad oggi del miglior risultato semestrale conseguito sinora nei 33 anni di vita dell’agenzia ABA. Il numero di posti di lavoro creati grazie ai nuovi insediamenti è salito dell’83% rispetto allo scorso esercizio, passando da 905 a 1.656. Quest’anno il volume di investimenti si attesta finora attorno ai 140 milioni di euro, rispetto ai 179 del primo semestre dello scorso esercizio. ABA spiega che la differenza è dovuta al fatto che nel primo semestre 2014 era stato attivato un importante progetto, per il quale era stato effettuato un investimento particolarmente massiccio.

L’Italia secondo investitore, la Germania si riconferma la numero uno Nei primi sei mesi del 2015 l’Italia si conferma secondo investitore, con 17 nuove società che hanno deciso di insediarsi in Austria. Il dato è identico al primo semestre del 2014 (17 aziende). L’Austria è stata particolarmente richiesta quale sede soprattutto dalle aziende tedesche che, con 51 nuove costituzioni, rappresentano circa il 34% degli insediamenti nel primo semestre: un aumento del 65% rispetto ai 31 insediamenti di aziende tedesche nel medesimo periodo di riferimento dello scorso esercizio.

Continua il flusso di aziende dai Paesi CEE/SEE Nel primo semestre 2015 la location Austria si è rivelata allettante anche per le imprese provenienti dai Paesi CEE/SEE. ABA ha fornito consulenza a 33 aziende di quest’area per quanto concerne l’insediamento in Austria, fra cui in particolar modo ad aziende ungheresi con sette insediamenti, seguite da aziende slovacche (6) e russe (5).

“Il bilancio positivo di ABA attesta la continua attrattività della location, ma deve servire anche da stimolo per ulteriori riforme, proprio nei periodi economicamente più critici. Soltanto in questo modo possiamo continuare a concorrere a livello internazionale nella ricerca di investitori” dichiara Reinhold Mitterlehner, Ministro dell’Economia e Vicecancelliere. “Nell’ambito della riforma fiscale abbiamo portato il premio per la ricerca dal 10% al 12%. Si tratta di una nuova misura che renderà la location ancora più allettante per le aziende internazionali che desiderano insediarsi e per i loro reparti di R&S”, sottolinea Mitterlehner.

Esempi attuali di aziende che hanno optato per l’Austria
Sino Danube Logistics Wien è il nuovo quartier generale regionale per i mercati di Repubblica ceca, Slovacchia e Ungheria in cui l’azienda cinese di trasporti marittimi intende rafforzare la propria presenza. Finora la CSCL viennese era la filiale della centrale europea di Amburgo. Con il nuovo quartier generale regionale, il personale a Vienna è più che raddoppiato rispetto ai precedenti otto dipendenti e salirà presumibilmente a 20-25 collaboratori La start-up tedesca ITA (infotope information and communications technologies GmbH) opera nel settore IT e pratica in Austria anche ricerca e sviluppo. Nella scelta della location fra Germania e Austria, ITA ha optato per l’Austria. Fra i motivi il CEO Thomas Neuroth elenca la posizione centrale, la manodopera qualificata, gli incentivi e la struttura dei costi. La seconda più grande agenzia di rating russa, la National Rating Agency (NRA), ha costituito la propria prima filiale estera in Austria. Dall’Austria la NRA International GmbH, con sede presso la vecchia Borsa, gestirà anche i mercati dell’Europa orientale.

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