Sovrappesati sull’Europa, Italia in cima alle preferenze

A
A
A
di Finanza Operativa 20 Luglio 2015 | 15:30

A cura di Armando Carcaterra, Direttore Investimenti di Anima Sgr
Europa: rappresenta ancora il sovrappeso Ci aspettiamo un proseguimento del trend positivo dell’asset class azionaria europea nel corso del 2015 in quanto sussiste ancora la combinazione di fattori che fino ad oggi hanno giocato a favore, vale a dire miglioramento della congiuntura economica che supporta dopo quattro anni il progresso degli utili aziendali; deprezzamento dell’Euro, basso livello dei tassi di interesse ed il minor costo delle materie prime e del petrolio. Tuttavia, se la vicenda greca non dovesse risolversi positivamente, nel breve periodo continuerà ad esserci volatilità, pertanto la scelta di Anima si conferma quella di mantenere sull’asset class azionaria una visione neutrale, continuando tuttavia all’interno dei suoi fondi a privilegiare i listini europei. Per quanto riguarda il posizionamento dei fondi europei, l’idea resta costruttiva per il comparto bancario – soprattutto in merito ai titoli delle banche dell’Area Euro, viste le attese positive sulla ripresa economica – e anche sul settore tecnologico, alla luce delle recenti opportunità di consolidamento e di M&A. Il giudizio, inoltre, viene rinnovato a favore sul comparto farmaceutico e si mantiene negativo per quello dei titoli industriali e petroliferi.
Usa: approccio di cautela In seguito all’ultimo meeting del 16/17 giugno del Comitato Esecutivo (Fomc), la Fed ha lasciato in primo luogo invariato il tasso di riferimento allo 0,25%, fermo al minimo storico. Per quanto riguarda il nodo cruciale dell’atteso rialzo dei tassi, la maggioranza del Fomc ha confermato l’intenzione di avviare nel corso del 2015 la stretta monetaria, che però dovrebbe essere più graduale rispetto alle precedenti del 2004 e prima ancora del 1994. La Fed al momento non ha quindi cambiato rotta. Non sembra preoccuparsi dell’incertezza in Europa per la vicenda greca, ma al contempo non sembra tenere conto della moderata ripresa dell’economia americana, – dopo la frenata del I trimestre – e di un livello contenuto dell’inflazione, a fronte però di un miglioramento del mercato del lavoro (nel mese di maggio i posti di lavoro hanno raggiunto la soglia dei 280mila e la retribuzione media oraria è aumentata in modo significativo dello 0,3%). L’orientamento di Anima su questo mercato resta pertanto di prudenza, considerando nel futuro prossimo le condizioni monetarie più restrittive e le valutazioni ormai troppo elevate.
Italia: sempre in cima alle preferenze Nelle ultime settimane anche Piazza Affari ha proseguito la fase di consolidamento cominciata ad aprile, a causa del rialzo dei tassi e delle rinnovate preoccupazioni sulla situazione della Grecia, che hanno giustificato una maggiore cautela da parte degli investitori. Tuttavia, a nostro avviso, la Borsa italiana, se pur le valutazioni non risultino più a buon mercato come un tempo, resta tra i listini più promettenti per i prossimi mesi, sostenuta da basse valutazioni, in un contesto di ripresa economica, che porterà ad una crescita degli utili aziendali. Nella gestione dinamica dei nostri fondi azionari italiani si conferma fondamentale l’attività di selezione dei titoli. In particolare, oggi i sovrappesi più significativi restano quelli sui titoli bancari, sul comparto dei beni discrezionali, del lusso e dei media.
Giappone: il giudizio diventa neutrale La nostra view sul Giappone resta costruttiva, ma un po’ meno che in precedenza. Le ragioni della minore positività sono le seguenti: una politica monetaria meno incisiva, per quanto il target di inflazione resti ancora lontano; la crescita degli utili elevata, ma in lieve decelerazione rispetto agli ultimi trimestri; la considerazione che in termini di valutazioni il mercato azionario giapponese resta interessante, ma con un livello non più attraente come negli ultimi anni. Tuttavia, continua a procedere a pieno ritmo la macchina delle riforme avviate dal governo nipponico per migliorare la corporate governance delle società, che dovrebbe continuare a supportare la Borsa nipponica se pur in modo sempre più selettivo.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti