Grecia: lunedì l’ultimo termine. Il punto tecnico sul mercato Forex

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di Finanza Operativa 26 Giugno 2015 | 09:18

Ennesima fumata bianca per la Grecia, la quarta nel giro di pochi giorni. Tutto è rimandato al week end, con un accordo che dev’essere trovato prima della riapertura dei mercati e con Tsipras che si dichiara incredulo di fronte agli innumerevoli “no” ricevuti dall’Europa di fronte alle proposte sulle riforme da attuare. Non sappiamo come andrà a finire, crediamo che in zona Cesarini possa risultare verosimile che si arrivi ad una ristrutturazione del debito, il che potrebbe avere effetti positivi sulle borse e sulla moneta unica europea, ma stiamo all’erta anche per lo scenario meno probabile (e molto desiderato da noi) di un mancato accordo, il che, come ormai molti sanno, potrebbe condurre all’uscita della Grecia dall’euro. Evitiamo qualsiasi tipo di commento a riguardo per non risultare ripetitivi e stucchevoli, limitiamoci a ragionare sulle reazioni che il mercato potrebbe mostrare a partire da lunedì. In caso di accordo trovato, come detto, potremmo assistere ad una ripresa di breve periodo dell’euro contro il dollaro, unitamente a borse su nuovi massimi, con la moneta unica europea che dovrebbe essere guardata con attenzione in quanto, di fronte ad un mercato dollarocentrico e con un UsdJpy che potrebbe essere comprato a causa delle vendite di yen che vanno a finanziare le borse, non è da escludere che avvengano dei riallineamenti sugli acquisti di dollaro americano, da valutare nel momento in cui dovessimo assistere a discese anche di cable e AudUsd. Se dovessimo invece assistere a salite di borse finanziate da vendite di dollaro (una correlazione questa che ha mostrato ottima validità in passato ma che attualmente non risulta probabile), l’attenzione da rivolgere ad eventuali ripiegamenti a ribasso della moneta unica europea potrebbe essere inferiore. Se lunedì ci sveglieremo senza accordo, lo scenario potrebbe risultare completamente differente, con lo yen ed i dollari a ricoprire il ruolo potenziale di valute rifugio (lo yen attualmente è appetibile dopo le parole di Kuroda) e con l’oro che, nel brevissimo periodo, potrebbe rispolverare il ruolo di safe heaven, ma che non risulta pronto a salite strutturali a nostro parere, non escludiamo infatti neanche la possibilità che se gli acquisti di dollaro dovessero espandersi a tutti gli strumenti finanziari, possano verificarsi degli scivoloni importanti. Come sempre presteremo attenzione ai livelli tecnici per decidere la nostra operatività, la raccomandazione importante che vogliamo lanciare riguarda l’idea di arrivare flat (senza posizioni aperte) prima della chiusura dei mercati in modo tale da lasciare sfogare i prezzi alla riapertura di domenica sera, per poi decidere come attaccare il mercato. Non cerchiamo il colpo della vita su una situazione così incerta, i rischi sono di gran lunga maggiori delle possibilità di guadagno. Siamo a vostra disposizione per tutti i chiarimenti del caso, se necessari.

Eur/Usd Euro in congestione con l’area che si distribuisce tra 1.1225 e 1.1250 che potrebbe intervenire come resistenza, area dove poter ipotizzare degli acquisti di dollaro americano per ritorni verso 1.1210, 1.1185 ed eventuali estensioni che, se dovessero superare area 1.1165 potrebbero farci considerare la possibilità di mantenere parte della posizione per potenziali estensioni sui minimi e 1.1115, tenendo conto che in caso di ripartenza oltre area 1.1265 il mercato potrebbe tentare delle accelerazioni verso l’area che si distribuisce intorno a 1.1290 che, se raggiunta, potrebbe far considerare la possibilità di mantenere parte della posizione per potenziali estensioni verso 1.1320.

Usd/Jpy Cambio in lateralità come osservabile su un 4 ore, con i prezzi che stanno facendo base sopra area 123.15 insieme ad uno stocastico che sta provando a girare a rialzo ben al di sopra di quando i prezzi hanno raggiunto quota 122.50, come accaduto nel recente passato. Questo potrebbe suggerire degli acquisti in limit in area 123.15, con degli stop e reverse sotto 122.95, ma l’impostazione oraria, seppur confusa, potrebbe suggerire degli approfondimenti ribassisti sui quali curare la possibile formazione di una divergenza rialzista a 4 ore, che se si dovesse formare sopra area 122.50, potrebbe suggerire degli acquisti per ritorni verso 122.80 e 123.15. L’idea dunque di seguire eventuali vendite in limit se i prezzi dovessero visitare l’area che si distribuisce tra 123.60 e 70, per ripartenze verso 123.15 ed eventuali approfondimenti ribassisti verso 122.95, 122.80 e 122.60, tenendo conto che in caso di ripartenza oltre area 123.85 il mercato potrebbe tentare il raggiungimento dei massimi, con primi step intermedi su 124.10, sembrerebbe buona, pur non essendo il quadro tecnico generale molto chiaro.

Gbp/Usd Forte compressione sulla sterlina che, dopo essere uscita dal canale ribassista che ha accompagnato l’ultima discesa, si sta muovendo all’interno di un fazzoletto di punti. L’oeratività in limit sembrerebbe sconsigliata, meglio a nostro avviso attendere una rottura rialzista (in esaurimento di una divergenza rialzista a 4 ore) di area 1.5755, con 1.5770 che potrebbe intervenire come scoglio ultimo al tentativo di rottura rialzista e che dev’essere, a nostro parere, suprato di una decina di punti per condurre verso area 1.5800 ovvero una ribassista di area 1.5715 (con scoglio a figura, per chi fosse più aggressivo anche una rottura di area 1.57 ¼ si potrebbe tentare, per migliorare il R/R), per estensioni verso 1.5665 e potenziali sortite oltre area 1.5650.

Aud/Usd Congestione ancora per l’australiano che, dopo le ultime operazioni in vendita impostate il 23 giugno, non ha fornito nessuno spunto poerativo se non il fatto di ragionare su acquisti sui supporti e vendite sulle resistenza della fase laterale in atto (con stop subito oltre i punti di ingresso). Continuiamo a seguirlo così, fino a quando non avverranno significativi aumenti di volatilità che ci potrenno permettere di seguire ritorni verso la media a 21 oraria.

di Matteo  Paganini, analista di Fxcm

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