Perplessità sulla domanda portano il greggio a fare un nuovo salto nel vuoto

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di Finanza Operativa 27 Giugno 2015 | 09:00

Il greggio scende ma la price action su EUR/USD lascia ben sperare per un possibile accordo tra Grecia e Fondo Monetario Internazionale. Vediamo tutte le news più importanti che sono successe nella seconda parte della settimana.

Le numerose perplessità che si sono sollevate durante questa settimana, hanno portato i futures di agosto del petrolio a scendere questo giovedì, nonostante gli inventari della Energy Information Administration che hanno mostrato che le riserve di petrolio sono scese per l’ottava settimana di fila.

Questo calo di approvvigionamento non ha minimamente preoccupato i trader che si occupano di investire in borsa, i quali hanno venduto in massa il petrolio per l’ottava settimana di fila.

Secondo l’EIA, le scorte sono state ridotte di 4,9 milioni di barili andando quindi a 462,00 milioni nella settimana conclusasi il 19 giugno. I trader si aspettavano un pareggio intorno ai 2,1 milioni di barili. Gli operatori sono sicuramente molto concentrati sul rapporto delle scorte di petrolio che tende ad essere un buon indicatore della domanda. Questo rapporto ha mostrato che le scorte degli Stati Uniti sono salite di 680.000 barili andando quindi a 218,49 milioni nella settimana terminata il 19 giugno. I traders si aspettavano un calo di 304.000 barili.

Gli scambi sui futures Comex di agosto dell’oro sono stati molto piatti questo giovedi. Rumours circa la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed nel mese di settembre hanno portato a una rottura netta all’inizio della settimana. Bisogna tenere conto che gli investitori tendono a vendere oro quando i tassi di interesse aumentano, perché il possesso di metallo giallo non paga gli interessi oppure i dividendi.

Il cambio EUR / USD infine è stato scambiato al ribasso giovedi, in quanto gli investitori hanno continuato a cercare spunti negli sviluppi della situazione tra la Grecia e i suoi creditori. Prima di oggi, la moneta unica ha registrato ribassi dopo che i ministri delle finanze della zona euro hanno terminato i colloqui su un possibile accordo per il debito con la Grecia.

La Grecia è ancora alla ricerca di un piano di salvataggio che possa aiutare la nazione ad effettuare un faraonico pagamento di 1.8 milioni di dollari al Fondo Monetario Internazionale. Il Paese sarà costretto a dichiarare il default a meno che i suoi creditori non sblocchino una tranche che ammonta attualmente a ben 7,2 miliardi di euro di denaro. Il FMI ha affermato che non concederà proroghe. A causa dell’intoppo nei negoziati, alcuni strateghi delle valute ritengono che i negoziati continueranno. La price action, tuttavia, sembra esprimere un certo ottimismo circa il fatto che un accordo sarà fatto in tempo.

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