View ribassista con riserva nel breve. I livelli e i titoli da monitorare

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 8 Gennaio 2016 | 14:30

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com  del 7 gennaio 2015

L’indice Ftse Mib sta vivendo giornate di grande tensione che stanno portando alla rottura di importanti supporti. Come vede la situazione attuale e cosa si aspetta nel breve per il nostro mercato?

Il sentiment è indubbiamente negativo come si può ben capire dando un semplice sguardo ai mercati in generale. Dal punto di vista tecnico con le ultime flessione accusate dal mercato, tutti gli oscillatori e gli indicatori sono entrati in zona di ipervenduto e quindi almeno in ottica di breve termine potremmo assistere ad un rimbalzo tecnico del Ftse Mib.

In ottica di brevissimo termine sarà fondamentale che i corsi riescano a formare una base, quindi siano capaci di trovare un valido supporto sul quale appoggiarsi e da cui rimbalzare. Questo livello lo individuerei in area 19.630 che corrisponde al minimo intraday della seduta di ieri e se l’indice riuscirà a difendere questa soglia di prezzo, potrà dare vita ad un recupero al di sopra dei 20.500 punti. Per contro sotto i 19.630 punti si profilerebbe un ulteriore scivolone con il rischio di assistere ad una discesa anche oltre quota 19.000. La view è ribassista ma con riserva nel breve, fermo restando che non me la sento di puntare nè su un rialzo nè su un ulteriore ribasso. Sostanzialmente bisogna guardare molto attentamente i livelli del mercato perchè la correzione c’è ed è abbastanza violenta, ma considerando che il mercato ha già stornato e non poco, se ci fosse qualche buona notizia il Ftse Mib potrebbe riportarsi più in alto almeno nel breve. Vedo un possibile rimbalzo senza escludere un movimento di tipo laterale.

Nel settore bancario Unicredit si sta allontanando progressivamente dall’area dei 5 euro, mentre Intesa Sanpaolo è sceso poco sotto i 3 euro. Come valuta l’attuale impostazione di questi due titoli?

Per Unicredit devo guardare il grafico weekly per via della forte discesa e segnalo che l’impostazione tecnica è assolutamente ribassista. Gli indicatori sono in ipervenduto e potremmo assistere ad un rimbalzo di breve solo se sarà confermata la tenuta del supporto in area 4,5 euro, con possibilità di assistere ad un ritorno in area 4,8/4,85 euro. Diversamente dopo un tentativo di frenata la discesa potrebbe continuare con target a 4,24 euro prima e obiettivo a 4,15/4 euro in un secondo momento.

Anche per Intesa Sanpaolo l’impostazione grafica non è certo incoraggiante e in questo caso sarà essenziale che i corsi non scivolino al di sotto del supporto di lungo termine posto in area 2,8 euro. Se venisse violata questa soglia si avrebbe un target a 2,7 euro in primis e in seguito a 2,64/2,6 euro. L’eventuale ritorno dei corsi al di sopra dei 2,95/2,96 euro potrebbe consentire un mini rimbalzo di Intesa Sanpaolo al di sopra dei 3 euro con target a 3,05/3,1 euro. Sono in ogni caso negativo su entrambi i big del settore bancario di Piazza Affari.

Ieri Yoox Nap è salito in netta controtendenza rispetto al mercato. Quali strategie operative ci può suggerire per questo titolo?

Dal punto di vista tecnico Yoox Nap sta confermando la tenuta del supporto statico di medio periodo a quota 30 euro. Il titolo è reduce, fatta eccezione per la giornata di ieri, da tre sedute all’insegna del ribasso che avevano portato alla violazione della media mobile a 21 e a 50 sedute. Se dovesse proseguire il recupero, e in questo caso sarà cruciale la tenuta dei 31 euro, si avrebbe un primo target a 32,1 euro, dove passa la media mobile a 50 periodi, e in seguito a 33,4 euro, dove transita la media 21 sedute. Sotto quota 30 euro proseguirebbe il downtrend con obiettivi in area 29/28,75 euro.

Nella seduta di ieri Terna è riuscito a mantenersi sopra la parità, in controtendenza rispetto al mercato. Consiglierebbe di puntare su questo titolo ora?

Terna prosegue nell’uptrend iniziato nella terza settimana dello scorso agosto. Sempre in ottica di breve termine i corsi hanno disegnato un triplo minimo ascendente a ridosso del supporto dinamico di breve periodo e stanno rimbalzando da questo sostegno che al momento transita in area 4,6/4,63 euro. Il titolo resta impostato al rialzo e i prossimi obiettivi sono individuabili a 4,85 euro in prima battuta e successivamente a 4,95/5 euro, con stop loss sotto 4,6 euro.

Come valuta il recupero messo a segno dall’oro, capace di riportarsi al di sopra dei 1.100 dollari l’oncia? La tendenza in atto ha margini per proseguire nel breve?

L’oro è nettamente in controtendenza rispetto all’azionario perchè c’è nuovamente una domanda di beni rifugio, senza dimenticare che dal punto di vista tecnico ha generato degli importanti segnali rialzisti.

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