Vicini al segnale di acquisto

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di Finanza Operativa 28 Gennaio 2016 | 14:30

A cura di Banca Intermobiliare
Nello scorso numero avevamo concluso con un’analisi sulla delicata situazione del e avevamo avanzato un auspicio sistema bancario italianorelativamente all’intervento delle autorità. A questo riguardo , a è stato fatto sicuramente qualche passo in avantipartire da alcune significative dichiarazioni rilasciate sia a livello nazionale (da parte del Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro dell’economia Padoan), sia a livello europeo (a partire dal Presidente del board di supervisione bancaria della BCE Nouy, passando per il Commissario Ue alla concorrenza Vestager, per arrivare al Presidente della BCE Draghi).
In tempi relativamente stretti dovrebbe arrivare anche qualche azione : a questo proposito questa concreta, soprattutto sul fronte della bad banksera potrebbe esserci un passaggio determinante con l’incontro tra Padoan ed il Commissario Ue Vestager. Come abbiamo già accennato la scorsa settimana, in questa fase lo strumento della bad bank è fondamentale per una “pulizia” dei bilanci e per fornire qualche punto di riferimento sulla situazione delle singole banche, presupposti indispensabili per avviare un deciso e rapido processo di consolidamento del settore bancario italiano.
Al di là degli sviluppi sul fronte del nostro sistema bancario, se si allarga lo sguardo a livello globale lo scenario dei mercati si conferma piuttosto . E’ evidente che quella in corso dall’inizio dell’anno è complicato e confusouna fase nella quale spesso tendono a prevalere gli aspetti negativi, anche laddove si tratti di argomenti che possono avere una doppia lettura. Può essere pertanto utile provare ad evidenziare quelli che restano degli , anche in questo contesto di non facile interpretazione. elementi di supporto. Sicuramente, il principale fattore di sostegno per i mercati restano le , come ha ancora una volta chiaramente confermato Draghi Banche Centraliin occasione del meeting della settimana scorsa, aprendo alla possibilità di nuovi interventi espansivi in occasione della riunione di marzo.
A questo proposito sarà importante porre attenzione anche ai messaggi che saranno forniti questa settimana dai meeting della FED (mercoledì) e della BoJ (venerdì), per quanto non si possa nascondere che con l’avanzare del ciclo la capacità di intervento delle Banche Centrali e l’incisività delle loro azioni tende a ridursi sensibilmente.
Dando uno sguardo ad aspetti tecnici e ragionando in ottica contrarian non può essere trascurato che i livelli di pessimismo sui mercati cominciano a essere trascurati : il Bull/Bear ratio è sceso a 0.74 da 0.80 della scorsa essere settimana, due letture consecutive al di sotto di 1, che spesso in passato hanno rappresentato un buon segnale di acquisto.
put-call
Quanto sopra è coerente con il fatto che alcuni dei principali indici azionari si collocano sulla parte bassa di quello che potrebbe essere un ampio trading range. D’altra parte non si può trascurare il fatto che si tratta di importanti aree di supporto estremamente delicate in caso di rottura: l’area 1850 di S&P500 (1812 il livello intra-day), 3000-2900 di EuroStoxx50, 9400-9300 di DAX).
Resta costruttivo anche lo scenario macro dei paesi sviluppatirecenti indicazioni non sempre brillanti hanno iniziato ad alimentare qualche dubbio sulla sostenibilità della ripresa. Non va dimenticato che , che in questa lo stesso basso prezzo del petroliofase è il principale driver negativo dei mercati, ha delle implicazioni . fortemente positive per i paesi consumatori.
Certo è fondamentale che si vada quantomeno verso una stabilizzazionefine di evitare che il ribasso disordinato posso mettere pesantemente in crisi qualche paese emergente produttore piuttosto che fare impennare il tasso dei default dei produttori americani.
Per il momento si continua a vedere soltanto una elevata volatilità, ma si deve considerare che agli attuali livelli di prezzo la chiusura degli impianti ed il forte calo degli investimenti sono destinati ad accelerare e dovrebbero fare progressivamente rientrare la sovra capacità produttiva (considerato che la domanda continua tuttora a crescere).
Come abbiamo provato ad evidenziare ed i mercati nel non tutto è negativofrattempo hanno registrato una importante correzione, ciò non toglie che la situazione resti estremamente fluida, anche a causa delle peculiarità che hanno caratterizzato questo ciclo economico, e per definizione richieda un posizionamento equilibrato sui portafogli.

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