Fib, per i ribassisti da fine 2015 20mila euro (lordi) in più per ogni contratto in portafoglio

A
A
A
di Finanza Operativa 3 Febbraio 2016 | 17:38

Nuovo minimo da inizio anno per il Fib, il future sull’indice Ftse Mib, sceso oggi fino a 17.125 punti. Un movimento che ha portato perciò i corsi a violare anche il supporto dinamico di breve periodo posto a 17.825 facendo venire meno la possibilità di disegnare il doppio minimo ipotizzato nell’articolo di ieri. Certo, arrivati a questo punto, tutti i principali indicatori e oscillatori tecnici sono entrati in territorio di ipervenduto e non si esclude un prossimo rimbalzo, almeno nel breve termine, verso la soglia dei 18.000 punti prima e in zona 18.300/18.500 poi. Tuttavia, l’impostazione di fondo resta ribassista con successivi target a 16.900 prima e in zona 16.750/16.500 poi.

Non tutti i mali, comunque, vengono per nuocere: con oltre 4.000 punti base in meno rispetto alla chiusura dell’ultima seduta del 2015, quanti avessero aperto a fine discenbre un contratto short sul Fib, il future sull’indice Ftse Mib, a oggi si ritroverebbero con circa 20mila euro in più in portafoglio (al lordo delle tasse e dei costi delle operazioni di compravendita).    G.R.

Clicca sul grafico per ingrandirlo
Fib
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X