Piazza Affari: il rischio resta ma non mancano le occasioni

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di Finanza Operativa 5 Febbraio 2016 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 4 febbraio 2016

L’indice Ftse Mib si è spinto oggi in direzione dei 17.000 punti prima di avviare un recupero. Come valuta l’attuale situazione del mercato e quali sono le sue attese nel breve?

Il Ftse Mib non riesce a trovare un valido supporto al quale appoggiarsi e a questo punto è più una speranza psicologica la tenuta dei 17.000 punti, soglia che però potrebbe anche essere violata, dopo che è stato messo sotto pressione il sostegno dei 17.500 punti, minimo di metà ottobre 2014.
Se si dovesse assistere alla violazione dei 17.000 punti, il successivo supporto molto importante si troverebbe ben 2.000 punti più sotto ossia in area 15.000, toccata l’ultima volta a fine giugno del 2013. I supporti intermedi sono individuabili a 16.510 punti prima e a 16.125 punti in seguito, con la possibilità di uno pseudo rallentamento della discesa in area 16.790 punti.
Lo scenario rimane negativo e nemmeno il forte ipervenduto che caratterizza un po’ tutti gli indicatori ed oscillatori tecnici, potrebbe rallentare questa corsa al ribasso e prospettare un’inversione di breve termine. Un possibile rimbalzo è limitato a mio parere al breve-brevissimo periodo e potrebbe riportare i corsi al di sopra dei 18.000 punti, ma per ora il trend rimane impostato al ribasso. L’unica speranza è che in area 17.000 il Ftse Mib rallenti la discesa e si inneschi una fase laterale, ma per il momento reso negativo su Piazza Affari. Sulla base di quanto si legge sul grafico è meglio lasciar da parte la tentazione di andare long a meno che non ci siano delle conferme in tal senso. In sostanza è bene in questo momento non tentare di trovare i minimi perchè questa è un’operazione sempre molto pericolosa.

Nel settore bancario cosa può dirci in merito al recente andamento di Banca Popolare di Milano e di Banco Popolare? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Banca Popolare di Milano è abbastanza interessante dal punto di vista tecnico perchè ha rallentato la discesa dopo aver toccato quota 0,65 euro, che guarda caso corrisponde al supporto statico di medio-lungo termine. Da questo livello tra ieri e oggi è partito un rimbalzo che per poter proseguire richiede ulteriori conferme, a partire dal superamento della resistenza statica di breve termine posta a quota 0,7 euro. Oltre tale soglia si avrebbe un primo target a 0,75 euro e in seguito a 0,792 euro, livello dove transita la media mobile a 21 giorni. A chi volesse acquistare suggerirei di fissare uno stop loss da rispettare in maniera rigida all’eventuale violazione di quota 0,65 euro.

Banco Popolare in ottica di brevissimo termine potrebbe disegnare un doppio minimo a ridosso di quota 7,8 euro e questo potrebbe preludere ad un rimbalzo tecnico con possibile target in area 9 euro e successivamente i corsi potrebbero incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute che al momento transita in area 9,65 euro. Negativa un’eventuale violazione del supporto a 7,8 euro.

Fca è sceso anche sotto quota 6 euro oggi. Si aspetta ulteriori flessioni o il titolo è pronto per un rimbalzo nel breve?

La violazione non tanto dei 6 euro quanto dei 6,12 euro ha fatto scivolare ulteriormente Fca che potrebbe anche non rallentare la sua discesa in ottica di breve termine. Dal punto di vista tecnico non vedo un valido supporto intorno ai 6 euro e individuo un sostegno in area 5,65 euro, con una possibile fermata dei corsi intorno ai 5,5 euro. Solo l’eventuale ritorno sopra i 6,12 euro potrebbe ridare qualche speranza di inversione con target in zona 6,5/6,6 euro.

Ci sono dei titoli che vuole segnalarci? A quali sta guardando in particolare in questa fase?

Salini Impregilo sta generando dei discreti segnali di tenuta e sembra aver confermato la bontà del supporto statico di medio termine a 3,27/3,28 euro. Il titolo sta provando a dare vita ad un rimbalzo che è favorito anche dal possibile completamento di un doppio minimo, fiducia che generalmente anticipa l’inizio di un’inversione se non almeno di un rimbalzo. Il primo primo target al rialzo è individuabile in area 3,5 euro, dove transita la media mobile a 21 sedute e successivamente a 3,75/3,85 euro.

Mi piacerebbe anche parlare di Generali che perde terreno anche oggi e si trova in un profondissimo ipervenduto tecnico. Anche per questo titolo vale lo stesso discorso fatto poc’anzi per il Ftse Mib, ossia che è sempre difficile trovare il punto di minimo. Generali a differenza dell’indice di riferimento è arrivato in un profondissimo ipervenduto e si potrebbe tentare qualche acquisto speculativo in caso di eventuale ritorno sopra i 12,5 euro, con target a 13 euro prima e a 13,3/13,5 euro in un secondo momento, con stop loss molto rigido sotto quota 12 euro.

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