Ubs AM: “Le opportunità in Asia non sono finite se si guarda le small cap”

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di Finanza Operativa 11 Febbraio 2016 | 15:30

di Raymond Wong, gestore del fondo UBS Asian Smaller Companies

Vediamo una prospettiva di crescita per le società asiatiche a piccola e media capitalizzazione nonostante il rallentamento della Cina. Il contesto macroeconomico è diventato più sfidante ma ci sono comunque opportunità di crescita per le small e mid cap. Ad esempio, ci aspettiamo una crescita della spesa nei settori dei beni voluttuari, dell’automotive e della cura della persona sulla scia del crescente livello dei salari e del PIL pro capite, l’incremento nel tasso di urbanizzazione e un basso livello di penetrazione dei beni di consumo. Questi fattori, insieme a dati favorevoli sul fronte demografico, dovrebbero portare ad un più alto livello di investimenti nel settore dell’healthcare nel lungo periodo. In aggiunta, i prezzi più bassi delle materie prime e dell’energia sono un fattore positivo per l’Asia, visto che la regione è un’importatrice netta di questi beni. Ciò si dovrebbe quindi tradurre in una minore inflazione e, in concomitanza con politiche monetarie più espansive, mitigare l’effetto del rallentamento della crescita.

Il mercato potrebbe aver reagito in maniera eccessiva al recente sell-off che ha portato le azioni a basse valutazioni. Alcune buone società sono state impattate senza valide ragioni e, per questo, pensiamo che ci possa essere valore a questi livelli. Le società con una forte generazione di cassa ed evidenti segnali di crescita dovrebbero continuare a performare bene nel medio-lungo periodo.

Perché investire nelle Small & Mid Cap asiatiche?
C’è una percezione diffusa secondo la quale le società a piccola e media capitalizzazione sarebbero più rischiose e che perciò, in un clima di rallentamento, dovrebbero essere evitate, preferendo invece le più “sicure” large cap. Al contrario, guardando le medie storiche, le società più piccole tendono ad essere meno colpite dai trend e dalle politiche globali. Le small cap asiatiche, per di più, tendono a evidenziare un maggior divario tra valutazioni reali e quotazioni, visto che ricevono meno attenzione da parte degli analisti di settore e, per questo, sono studiate molto meno delle large cap. La nostra analisi bottom-up, basata su una solida ricerca, ci permette di cercare queste inefficienze nel prezzo delle azioni e, di conseguenza, di offrire opportunità di sovra-performance. Crediamo che l’universo delle mid e small cap asiatiche possa essere una buona scelta di diversificazione della parte dell’allocazione azionaria di un investitore con esposizione all’Asia.

Come investire nelle Small & Mid Cap Asiatiche
Guardiamo alla valutazione, alla crescita e alle caratteristiche qualitative delle società nelle quali investiamo. Abbiamo un processo di ricerca bottom-up approfondito che si concentra sui fondamentali e sul flusso di cassa atteso. Seguendo, poi, gli input del nostro team di analisti esperti del settore il portfolio manager investe in società di qualità con un buon management, un business model sostenibile, un vantaggio competitivo e una buona corporate governance. Attualmente, abbiamo un’esposizione significativa e siamo positivi sul settore dei beni discrezionali, dell’IT e dei settori industriali mentre, a livello geografico, vediamo bene Hong Kong, le Filippine e Taiwan.

 

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