Diamanti da investimento, nuova frontiera?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 18 Febbraio 2016 | 12:30

Diamanti nuova frontiera degli investimenti? A giudicare dai numeri e dalle società che li propongono parrebbe di sì. Secondo Intermarket Diamond Business, leader  in Italia nella vendita e nella mediazione di diamanti da investimento, il valore complessivo del mercato in Italia è pari a 230 milioni di euro, equivalente a circa il 20 % del mercato dei diamanti da investimento globale con un incremento pari a circa il 20% rispetto ai 190 milioni di euro del 2014 e +78% rispetto ai 128 milioni investiti dagli italiani nel 2013.
“Il mercato dei diamanti da investimento è diventato più liquido per operatori come noi, tra i pochissimi ad offrire anche il servizio di disinvestimento – ha affermato l’ad di Idb Claudio Giacobazzi – Nel 2015, anche grazie ai nostri sforzi e alla dotazione di nuove tecnologie siamo riusciti a dimezzare i tempi di mercato per il ricollocamento, che è passati da 90 a 45 giorni”.
Nel dettaglio, Idb ha registrato volumi pari a 183,3 milioni, vendendo 15.530 diamanti per un totale di 9.043 operazioni e 8.388 clienti, che hanno investito mediamente 20.294,47 euro ciascuno. Dati che secondo le stime prudenziali di Idb corrispondo a poco più dell’80% del mercato, quota che grazie all’ingresso di nuovi operatori e a un mercato più dinamico, si è leggermente diluita negli ultimi tre anni.Resta invece stabile il valore dei ricollocamenti rispetto agli ultimi 3 anni a 23 milioni di euro, per un totale di 800 operazioni.
L’80% degli investimenti avvengono nelle regioni del nord Italia: le regioni con i maggiori volumi sono state Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. La provincia in cui il valore degli acquisti è stato superiore nel 2015 è stata Modena con oltre 20 milioni di euro investiti, seguita da Verona, 18 milioni, due città che sono storicamente sempre al vertice di questa classifica. Seguono Reggio Emilia con 14 milioni. Al quarto posto Genova con 11 milioni di euro.
Ma Idb non è l’unica società presente in Italia. Proprio nei giorni scorsi ha aperto i battenti a Milano (via Victor Hugo 39 anche Only Diamonds, che si definisce “Punto qualifi cato della Borsa Diamanti d’Italia, Only riferimento anche per chiunque voglia vendere un diamante avvalendosi della valutazione dei migliori esperti sul mercato”. “Tutti i diamanti Only Diamonds sono certificati dagli istituti internazionali GIA, HRD, IGI, sigillati con blister e/o provvisti
di iscrizione laser – spiegano dalla società – I diamanti certificati da questi istituti sono gli unici al mondo che possono essere comprati e venduti anche telematicamente”.
Meno del 2% dei diamanti presenti sul mercato mondiale possono definirsi da investimenti per le loro caratteristiche di estrema purezza e qualità della pietra. I diamanti da investimento non si acquistano in gioielleria ma in banche convenzionate con intermediari qualificati.
Attenzione però: se è vero che negli ultimi ultimi 40 anni De Beers, monopolista del settore, controllava e calmierava i prezzi semplicemente aumentando o riducendo la quantità di dimanti in circolazione, l’anno scorso per la prima volta in assoluto ha tagliato del 9% i prezzi dei diamanti. Un precedente da non dimenticare. Senza contare che negli ultimi anni solamente il rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro ha permesso agli investitori europei una performance positiva, come mostra l’indice Diamonds prices index in discesa dal febbraio 2012, quando toccò il massimo di 234 (qui). Certo, si tratta di un paniere media di diamanti con caratteristiche diversissime tra loro, ma comunque sintomatico di un trend.  M.M.

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